Nigeria: elezioni posticipate al 23 febbraio

Pubblicato il 18 febbraio 2019 alle 14:23 in Africa Nigeria

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Le autorità della Nigeria hanno rinviato le elezioni presidenziali e parlamentari, che avrebbero dovuto tenersi sabato 16 febbraio, alla prossima settimana. L’annuncio è stato effettuato a poche ore dall’apertura dei seggi, provocando la reazione dell’opposizione, che accusato il presidente Muhammadu Buhari di “privare i cittadini del diritto di voto”.

La commissione elettorale ha spiegato che il posticipo è stato dovuto soltanto a fattori logistici e ha smentito la presenza di qualsiasi pressione politica. Sia Buhari sia il suo rivale, l’ex vice presidente Atiku Abubakar, hanno esortato gli elettori a rimanere calmi”. Il presidente della commissione elettorale, Mahmood Yakubu, ha riferito che le elezioni si terranno il 23 febbraio, data definita “sacrosanta”, e che la campagna elettorale sarà sospesa fino ad allora.

Buhari, in carica dal 29 maggio 2015, cercherà di ottenere il secondo mandato. Sono oltre 84 milioni le persone che si sono registrate alle votazioni, che eleggeranno anche 109 senatori e 360 membri della Casa dei Rappresentanti. Due settimane dopo il 23 febbraio, gli elettori saranno chiamati nuovamente alle urne per decidere i governatori e i membri dei parlamenti statali.

I cittadini hanno protestato per il rinvio delle elezioni, dichiarando che, a loro avviso, il governo non sta rispettando lo stato di diritto.

L’attuale presidente aveva sempre promesso di portare avanti la lotta contro i militanti di Boko Haram, i quali, dal 2009 hanno causato la morte di più di 20.000 persone soltanto in territorio nigeriano, e hanno costretto quasi 3 milioni di cittadini ad abbandonare le proprie case. Il 25 dicembre 2016, Buhari aveva riferito che l’esercito nazionale aveva preso il controllo dell’ultima base di Boko Haram, nel nord-est dello stato del Borno. Il primo gennaio 2017, tuttavia, il gruppo terroristico aveva smentito la sconfitta attraverso la pubblicazione di un video e, da allora, si erano verificati sistematicamente attacchi che hanno messo a dura prova la sicurezza del Paese, soprattutto nelle aree più remote.

All’inizio del 2018, Buhari aveva poi ribadito che, secondo la sua amministrazione, il gruppo terroristico Boko Haram era stato tecnicamente sconfitto. Tuttavia, gli attacchi continuano e, ad avviso di numerosi esperti, la minaccia jihadista in Nigeria starebbe aumentando.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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