Haiti: continuano le proteste, almeno 7 i morti

Pubblicato il 17 febbraio 2019 alle 6:10 in America centrale e Caraibi

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Secondo quanto riferito dai media locali, sarebbero almeno sette le vittime delle proteste di massa nello stato caraibico di Haiti.

Le proteste sono in corso da ormai una settimana. L’ultima vittima è un giovane uomo che è stato ucciso a pochi metri dal Palazzo Presidenziale di Port-au-Prince. Negli scontri tra polizia e manifestanti è rimasto ferito anche un giornalista.

Nel frattempo, si è appreso che l’onda di protesta Haiti ha causato problemi a centinaia di turisti canadesi in vacanza in uno degli alberghi locali. Secondo l’agenzia Notimex, la folla di manifestanti ha bloccato l’autostrada che porta all’aeroporto e i canadesi non sono riusciti a prendere l’aereo. Giovedì, il governo del Canada ha deciso di chiudere temporaneamente la sua ambasciata nella capitale di Haiti a causa dei disordini.

Anche dipartimento di stato USA ha raccomandato ai suoi cittadini di non recarsi ad Haiti a causa della diffusa criminalità e dei continui disordini ed è stata anche annunciata l’evacuazione della maggior parte della missione diplomatica americana.

Le proteste sono iniziate giovedì scorso con massicce manifestazioni a Port-au-Prince, così come in altre città, per chiedere le dimissioni del presidente Jovenel Moise, da due anni in carica, nel mezzo di una pressante crisi politica ed economica. Le manifestazioni hanno avuto inizio dopo che il governo ha dichiarato un’emergenza economica, riducendo il costo dei beni di prima necessità e favorendo l’accesso al credito per le piccole imprese, per cercare di alleviare la crisi.

I manifestanti chiedono anche giustizia per le presunte irregolarità nel programma Petrocaribe, attraverso cui il Venezuela fornisce petrolio ad Haiti a prezzi più bassi. Una revisione presentata la scorsa settimana dalla Corte dei conti ha rivelato irregolarità tra il 2008 e il 2016 in questo programma, e coinvolgerebbe 15 tra ex e attuali funzionari, nonché una società presieduta dallo stesso presidente Moise.

La situazione ad Haiti è peggiorata quest’anno a causa di una forte svalutazione del gourde e della crisi elettrica causata dalla carenza di petrolio, e il paese non è nemmeno riuscito ad approvare il suo bilancio per quest’anno, di 1.650 milioni di dollari, che è stato respinto il mese scorso dalla Camera dei Deputati.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale 

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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