Siria: SDF riconquistano ultima enclave dell’Isis

Pubblicato il 16 febbraio 2019 alle 16:00 in Medio Oriente Siria

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Le Syrian Democratic Forces (SDF) sconfiggeranno lo Stato Islamico ormai “in pochissimo tempo”, ha riferito, sabato 16 febbraio, il comandante dell’operazione condotta dalle milizie a guida americana contro l’ultima enclave jihadista nella Siria orientale.

Jiya Furat, a capo dell’offensiva delle Syrian Democratic Forces volta a sconfiggere l’Isis nella sua ultima roccaforte della Siria orientale, ha riferito ai giornalisti, nella giornata di sabato 16 febbraio, che ormai i combattenti delle SDF hanno il controllo della situazione. Furat ha spiegato che le loro forze hanno circondato gli ultimi miliziani rimasti dell’Isis e li hanno stretti in un angolo del piccolo quartiere del villaggio di Baghouz, in cui li bersagliano da tutte le direzioni.

Poche ore prima, l’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani, organismo di monitoraggio con base nel Regno Unito, aveva reso noto che le SDF avevano occupato l’enclave terroristico della Siria orientale, e che gli ultimi jihadisti rimasti, ossia qualche centinaia di combattenti, per lo più stranieri, si erano arresi già negli ultimi due giorni. Tuttavia, secondo l’Osservatorio, resterebbero ancora alcuni militanti islamici nascosti in tunnel sotterranei.

L’8 febbraio, Mustafa Bali, a capo dell’ufficio stampa delle Syrian Democratic Forces, aveva reso noto che le truppe delle SDF erano pronte a sferrare un’offensiva contro l’ultima roccaforte siriana dello Stato Islamico, una volta che tutti i civili presenti nell’area fossero stati evacuati. La maggior parte dei civili presenti nell’area erano familiari e parenti dei combattenti dell’Isis. Bali aveva inoltre annunciato che, una volta terminata l’evacuazione, le milizie avrebbero lanciato un attacco per debellare la presenza dell’Isis, o per costringerli alla resa, sottolineando che non avevano alcuna intenzione di negoziare con l’organizzazione terroristica. L’attacco finale era stato lanciato il giorno immediatamente successivo, sabato 9 febbraio.

L’ultima enclave in mano allo Stato Islamico in Siria si concentra intorno a Baghouz, sulla riva orientale del fiume Eufrate. Nonostante ciò, l’Isis controlla ancora piccole strisce di territori nella Siria a ovest dell’Eufrate, in mezzo a porzioni e regioni più ampie riconquistate dalle forze governative, fedeli al regime di Damasco, sotto la guida del presidente Bashar al-Assad.

A fine gennaio, il capo delle SDF, Mazloum Kobani, aveva riferito che le operazioni militari contro lo Stato Islamico erano ormai entrate nell’ultima fase, poiché i combattenti curdi contavano di sconfiggere definitivamente i terroristi entro un mese. Anche Washington, il 29 gennaio, aveva fatto eco alle dichiarazioni di Kobani, dichiarando che l’Isis avrebbe perso gli ultimi territori “nel giro di un paio di settimane”.

Le Syrian Democratic Forces sono un’alleanza multi-etnica e multi-religiosa, composta da curdi, arabi, turkmeni, armeni e ceceni. Fin dalla sua creazione, il 10 ottobre 2015, l’alleanza ha svolto un ruolo di primo piano nella lotta contro l’ISIS in Siria, contribuendo alla progressiva liberazione delle roccaforti occupate dai jihadisti. Le Syrian Democratic Forces sono sostenute dalla coalizione internazionale, a guida americana, che le considera un alleato indispensabile nella lotta contro l’ISIS. Dopo la liberazione delle principali roccaforti dell’organizzazione terroristica in Siria, in particolare Raqqa, il 17 ottobre 2017, Deir Ezzor, il 3 novembre 2017, e Albu Kamal, il 19 novembre 2017, le forze curde sono state impegnate nella lotta contro gli ultimi soldati dell’Isis che si erano rifugiati nelle aree desertiche della Siria orientale. La coalizione internazionale a guida americana è stata creata nel settembre 2014 e, ad oggi, è formata da 79 membri; il suo scopo è quello di sconfiggere l’ISIS definitivamente. Nonostante la vittoria militare contro lo Stato Islamico in Siria sia stata annunciata il 6 dicembre 2017, i combattenti continuano ad essere attivi in alcune zone del Paese. In Siria, l’impegno militare della coalizione è concentrato nella valle dell’Eufrate, dove sono presenti gli ultimi nuclei di resistenza dell’ISIS.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

 

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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