Siria: Russia, Turchia e Iran puntano su processo politico e plaudono al ritiro USA

Pubblicato il 16 febbraio 2019 alle 6:10 in Russia Siria

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Si è svolto a Sochi, sulla costa russa del Mar Nero, il quarto vertice trilaterale tra Russia, Turchia e Iran, alla presenza dei tre presidenti: Vladimir Putin, Racep Tayyip Erdogan e Hassan Rouhani. Il Cremlino ha reso noto che sono stati compiuti “importanti passi in avanti” nel quadro della normalizzazione della situazione in Siria.

In una dichiarazione congiunta diffusa dall’ufficio stampa del Cremlino, si sottolinea come i tre presidenti abbiano analizzato la situazione attuale “sul campo” e si siano impegnati a rafforzare il coordinamento tripartito in Siria. Putin, Erdogan e Rouhani hanno inoltre ricordato l’impegno dei tre paesi nei confronti dell’integrità e della sovranità della Repubblica araba siriana, nel quadro della Carta della Nazioni Unite. Russia, Turchia e Iran valutano favorevolmente la decisione statunitense di ritirare le truppe dalla Siria, e salutano la decisione del presidente Trump come “un importante passo avanti” che “contribuirà a rafforzare la stabilità e la sicurezza” nel paese mediorientale, al contempo, tuttavia, si esprime il netto rifiuto di accettare “nuove realtà create sul campo con il pretesto della guerra al terrorismo”, interpretate come “piani separatisti volti a minare la sovranità e l’integrità territoriale della Siria, nonché la sicurezza nazionale dei paesi vicini”. 

“Considerata nei dettagli la situazione  nella zona di de-escalation in provincia di Idlib, espressa seria preoccupazione per i tentativi dell’organizzazione terroristica Heyat Tahrir ash-Sham di aumentare il controllo nella zona – si legge nella dichiarazione – [i tre presidenti] hanno concordato di contrastare con la massima forza questi tentativi e anche di prendere provvedimenti concreti per ridurre le violazioni nella zona di de-escalation di Idlib e per favorire la piena attuazione degli accordi su Idlib, incluso il Memorandum sulla stabilizzazione in provincia di Idlib del 17 settembre 2018. È confermata la determinazione a continuare a cooperare nell’interesse dell’eliminazione definitiva di ISIS, Jabhat al-Nusra e di tutti gli altri individui, gruppi, imprese e organizzazioni associate ad Al-Qaeda o all’ISIS e ad altri gruppi terroristici che il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha riconosciuto come tali”.

I tre paesi hanno sottolineato inoltre come la situazione nella Siria nordorientale debba essere affrontata di comune accordo e nel rispetto dell’integrità territoriale del paese, e come la soluzione alla crisi siriana non possa essere solo militare, ma politica “nel quadro di un processo politico guidato e condotto dagli stessi siriani con l’assistenza delle Nazioni Unite, in conformità con la risoluzione 2254 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite”.

Putin, Hassan e Rouhani hanno affrontato anche altri temi, principalmente concernenti la cooperazione economica tra i tre paesi e hanno discusso misure per favorire l’aumento del volume degli scambi commerciali. 

Su invito di Erdogan, si è stabilito che il quinto vertice trilaterale si terrà in Turchia.

 

di Redazione

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