Il Parlamento Europeo avvisa Ortega: sanzioni se prosegue repressione

Pubblicato il 15 febbraio 2019 alle 9:47 in America centrale e Caraibi Europa

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Il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, ha inviato una lettera al presidente del Nicaragua, Daniel Ortega, in cui denuncia la situazione di “pressione e aggressione”, in cui si sono trovati i rappresentanti di un gruppo di prigionieri politici e oppositori del governo con cui si è riunita una delegazione della istituzione comunitaria. Nella lettera, Tajani denuncia con forza l’accaduto considerando che il governo del Nicaragua non ha mantenuto fede alla “sua parola”, avendo promesso che nessuna di queste persone avrebbe sofferto “rappresaglie” e ha descritto come accuse “intollerabili” la pretesa del governo nicaraguense secondo cui il Parlamento europeo è partecipe “di un complotto per provocare un colpo di stato in Nicaragua”. Il presidente del Parlamento annuncia anche che se il “regime” di Managua non smetterà di molestare la società civile e l’opposizione “saranno prese opportune misure molto presto”.

Due settimane fa, una delegazione di eurodeputati si è recata in visita in Nicaragua. “Visitiamo le prigioni dove i prigionieri politici subiscono orribili maltrattamenti. C’è una violazione palese delle libertà democratiche in quel paese. E sebbene il presidente Ortega abbia promesso alla delegazione del Parlamento europeo che avrebbe fatto qualcosa per ammorbidire la situazione di bancarotta della democrazia e della democrazia dei diritti umani in quel paese, non sta accadendo nulla. Tutto andrà peggio” – ha denunciato questa settimana uno dei membri della delegazione, il socialista spagnolo Ramón Jáuregui, nella sessione plenaria del Parlamento a Strasburgo.

Nella missiva il presidente del Parlamento europeo ricorda che la delegazione ha potuto svolgere il suo “programma senza interferenze”, ma denuncia che il governo ha violato le “garanzie offerte” alle persone con cui si è riunita la delegazione europea. “Abbiamo avuto notizie da fonte sicura sul fatto che molti degli attivisti imprigionati che la delegazione europea ha visitato nella prigione femminile di La Esperanza sono state violentate”. Tra queste, cita Jeysi Lagos, la cui ubicazione al momento risulta “apparentemente sconosciuta”. Inoltre, secondo Tajani, altri due detenuti sono stati trasferiti in altre carceri “in condizioni molto peggiori”. Si tratta dei giornalisti Miguel Mora e Lucía Pineda, rispettivamente direttore e responsabile dell’informazione del canale Noticias al 100%, chiuso dal regime a dicembre. Anche le organizzazioni e gli attivisti con cui si è riunita la delegazione dell’Europarlamento hanno denunciato come la pressione nei loro confronti si sia irrigidita.

La delegazione che ha incontrato anche Ortega ha presentato tre petizioni: la liberazione, o in alternativa, gli arresti domiciliari per i prigionieri; la cessazione della repressione contro la società civile; il ritorno delle organizzazioni internazionali in Nicaragua. “Fino ad ora, il suo governo non ha intrapreso alcun passo che consenta di dedurre qualsiasi intenzione di soddisfare tali richieste. La notizia, che riceviamo con costernazione, punta piuttosto nella direzione opposta – aggiunge Tajani nella lettera – Ma quello che ci spaventa di più è la conferma dell’indolenza del suo governo quando si tratta di prendere iniziative che permettano di intravedere una via d’uscita dall’attuale crisi”.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale 

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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