Il Papa scrive a Maduro: non hai mantenuto le promesse

Pubblicato il 15 febbraio 2019 alle 6:30 in America Latina Venezuela

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I protagonisti della crisi venezuelana guardano in questi giorni al Vaticano in cerca di soluzioni alla grave crisi politica che il paese vive da settimane. Tuttavia, il Papa, che già nel 2016 aveva cercato di mediare tra governo e opposizione per trovare un accordo, non sembra disposto a partecipare questa volta a un altro tentativo di risolvere il conflitto in corso nel paese latinoamericano.

È quanto emerge da una missiva che il papa Francesco ha inviato a Nicolás Maduro lo scorso 7 febbraio e di cui alcuni estratti sono apparsi sulla stampa italiana, spagnola e latinoamericana. Nella lettera il Pontefice si rivolge a Maduro chiamandolo “eccellentissimo signore” e non “presidente”, un atteggiamento che numerosi vaticanisti considerano alla stregua di una mancanza di riconoscimento e di supporto da parte del papa nei confronti di Maduro.

Nei frammenti trapelati inoltre, il Pontefice si rammarica che il leader chavista abbia rotto gli accordi e che ogni tentativo di dialogo sia stato frustrato in occasione dell’ultima trattativa che ha avuto luogo nella Repubblica Dominicana e alla quale la Santa Sede ha partecipato come mediatore assieme ad alcuni paesi latinoamericani e caraibici. Le promesse fatte a Santo Domingo – ha sottolineato papa Francesco – sono rimaste vane parole.

Sull’aereo che lo portava in visita negli Emirati Arabi Uniti, la settimana scorsa, il Papa aveva affermato che “per la mediazione è necessaria la volontà di entrambe le parti. Le condizioni iniziali sono chiare: che le parti lo chiedano, per il resto siamo sempre disponibili”. Entrambe le parti hanno chiesto l’intervento del Vaticano, ma il Pontefice stavolta non sembra disposto a farsi coinvolgere nuovamente in trattative tra le diverse forze venezuelane. 

Papa Francesco inizia la lettera ricordando i ripetuti tentativi fatti dalla Santa Sede negli ultimi anni, su richiesta di Maduro, di “cercare di trovare una via d’uscita dalla crisi in Venezuela”.  “Sfortunatamente, tutti sono stati interrotti, perché ciò che è stato concordato negli incontri non è stato seguito da gesti concreti per attuare gli accordi” – scrive il Pontefice. Quell’episodio provocò un’enorme delusione nella Santa Sede, che conosce molto bene la situazione del Venezuela grazie all’esperienza del segretario di stato, Pietro Parolin, che prima di assumere la guida della diplomazia vaticana era nunzio a Caracas.

Il cardinale venezuelano Baltazar Porras, intervistato dal quotidiano El País, ha dichiarato di non essere stupito dal tono della lettera. “La missiva dimostra che il Vaticano, e questo Papa in particolare, è sempre stato disposto a dare una mano”, tuttavia – aggiunge il cardinale – “Maduro chiede aiuto per il dialogo solo quando è con l’acqua alla gola”. Secondo il cardinale la situazione del paese è ormai irreversibile, poiché ogni continuità di Maduro porterebbe solo povertà e repressione.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale 

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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