Nigeria: sospetto attacco di Boko Haram contro convoglio nello Stato del Borno

Pubblicato il 15 febbraio 2019 alle 6:01 in Africa Nigeria

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Alcuni sospettati militanti di Boko Haram hanno attaccato un convoglio del governatore dello Stato del Borno, in Nigeria, uccidendo almeno 3 persone, secondo quanto reso noto da al-Jazeera English. Due fonti di sicurezza, tuttavia, hanno riferito che i morti sarebbero stati 10. Il convoglio è stato attaccato mentre viaggiava sulla strada che collega Maiduguri a Gamboru Ngala, città al confine con il Camerun.

Lo Stato del Borno è sempre stato l’epicentro dell’organizzazione terroristica nigeriana, Boko Haram che, dal 2009, ha ucciso più di 30.000 persone e ha forzato circa 2.6 milioni di cittadini ad abbandonare le loro case. L’attività terroristica, in particolare, ha comportato lo spostamento interno di quasi due milioni di persone negli Stati di Adamawa, Borno e Yobe, e lo sfollamento esterno di oltre 200.000 rifugiati nigeriani nei Paesi limitrofi.

La rivolta, cominciata nel Nord-Est della Nigeria, si è allargata fino a coinvolgere Niger, Ciad e Camerun, causando una grave crisi umanitaria nella regione. Per combattere i ribelli, i quattro Stati hanno istituito, nell’aprile 2012, una Task Force multinazionale congiunta (MNJTF). Nel maggio 2018, il rappresentante speciale dell’Africa occidentale all’ONU, Mohammed Ibn Chambas, aveva lodato l’iniziativa regionale volta a combattere il terrorismo, ma aveva chiarito che questa non bastava a indebolire il gruppo jihadista, che è ancora lontano dall’essere sconfitto.

Il Country Report on Terrorism 2017 del governo americano informa che, nel corso dell’anno passato, Boko Haram e l’ISWA hanno compiuto complessivamente 276 attacchi, che hanno causato 1.278 morti e 949 feriti, posizionandosi al quinto posto nella lista delle organizzazioni terroristiche più letali al mondo dopo ISIS, Talebani, al-Shabaab e il Partito Comunista indiano. La Nigeria continua a collaborare con altri vicini colpiti dal terrorismo nella task force multinazionale congiunta, tra cui Benin, Camerun, Ciad e Niger per contrastare i terroristi.

L’attacco del 14 febbraio si è verificato alla vigilia delle elezioni parlamentari e presidenziali, previste per il 16 febbraio, le quali saranno decisive per la futura sicurezza del Paese e per la lotta contro il terrorismo. L’attuale presidente, Muhammadu Buhari, in carica dal 29 maggio 2015, cercherà di ottenere il secondo mandato. Attualmente, sono oltre 84 milioni le persone che si sono registrate alle votazioni, che eleggeranno anche 109 senatori e 360 membri della Casa dei Rappresentanti. Due settimane dopo il 16 febbraio, gli elettori saranno chiamati nuovamente alle urne per decidere i governatori e i membri dei parlamenti statali.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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