Terroristi alle frontiere: le risposte di Tagikistan e Uzbekistan

Pubblicato il 14 febbraio 2019 alle 9:26 in Tajikistan Uzbekistan

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Il ministro degli affari esteri del Tagikistan, Sirojiddin Muhriddin, ha negato le informazioni sul trasferimento di massa di militanti di gruppi terroristi e sulla concentrazione di miliziani armati nelle province afghane che confinano con il Tagikistan.

“Non vi è alcun accumulo e movimento di militanti nelle province afghane che confinano con il Tagikistan” – ha affermato il ministro in un briefing a Dushanbe. Il ministro ha osservato che non è la prima volta che circolano notizie simili e che si sono sempre rivelate infondate.

“Recentemente, i media hanno riferito che presumibilmente militanti di gruppi terroristici vengono trasferiti dal sud al nord dell’Afghanistan, ma non ci sono dati che confermino questa informazione” – ha osservato il ministro, che ha aggiunto che il confine con l’Afghanistan è sorvegliato in modo regolare e che c’è un contatto costante con il governo afghano.

Riguardo alle minacce provenienti da terroristi e foreign fighters di origine centro-asiatica, la Russia si è detta pronta ad aiutare il Tagikistan nell’attrezzare le forze armate sullo sfondo delle minacce provenienti dall’Afghanistan

Per quanto riguarda la questione del ritiro delle truppe statunitensi e dei negoziati in corso tra il governo dell’Afghanistan e i talebani, il ministro degli Esteri ha rilevato l’interesse del Tagikistan nella stabilità dello stato vicino.

Per quanto riguarda la possibilità che i colloqui ufficiali tra il governo di Kabul e i talebani si svolgano proprio in Tagikistan, Muhriddin ha assicurato che la parte tagika non ha ancora ricevuto una proposta ufficiale dalle autorità afgane.

“Se verrà presentata una proposta del genere, verrà presa in considerazione” – ha concluso il ministro degli Esteri.

Gli stati dell’Asia Centrale ex-sovietica stanno collaborando tra di loro e con Mosca per prevenire il rientro di foreigh fighters originari delle repubbliche centroasiatiche in particolare dall’Afghanistan, in vista del ritiro statunitense e degli accordi tra governo e talebani.

L’Uzbekistan ha svolto esercitazioni militari alla frontiera proprio simulando l’infiltrazione di gruppi terroristici nel paese. Unità speciali del Ministero degli affari interni dell’Uzbekistan hanno condotto esercitazioni per eliminare i “terroristi” al confine con l’Afghanistan, riferisce l’agenzia di stampa ufficiale uzbeca UzA.

Sessioni di formazione di lotta al terrorismo si sono svolte sul territorio della regione di Surkhandarya. “Nel corso delle lezioni, gli ufficiali degli organismi per gli affari interni hanno condotto esercizi per arrestare e liquidare gruppi terroristici e liberare gli ostaggi catturati” – ha riferito il servizio stampa del dipartimento di polizia regionale.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale 

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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