Piano di pace USA in Medio Oriente è “morto in partenza”

Pubblicato il 14 febbraio 2019 alle 14:48 in Medio Oriente USA e Canada

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Un intervento di Jared Kushner, consigliere speciale e genero del presidente degli Stati Uniti, è atteso durante il vertice di Varsavia. In attesa di nuovi dettagli, il tanto atteso piano americano di pace per Israele e Palestina è stato fortemente criticato da alcuni esperti della regione, che l’hanno definito “morto in partenza”.

Il presidente americano, Donald Trump, si riferisce a tale proposta d’accordo come a “l’affare del secolo”. Kushner ha mantenuto una certa riservatezza al riguardo, da quando è stato incaricato dal presidente di guidare l’iniziativa con Jason Greenblatt, nell’aprile del 2017. Tuttavia, le informazioni che sono state diffuse hanno creato scetticismo, sopratutto per la mancata consultazione di entrambe le parti coinvolte nel processo. Il piano, che non è stato ancora completamente svelato, è già stato esaminato in alcune parti che riguardano i temi principali che saranno trattati e i mezzi d’attuazione del piano. I palestinesi non sono stati inclusi nel processo decisionale, poichè hanno interrotto le relazioni diplomatiche con l’amministrazione statunitense, dopo che Trump ha trasferito l’ambasciata degli Stati Uniti in Israele da Tel Aviv a Gerusalemme, città rivendicata da entrambe le parti come rispettiva capitale.

Kushner potrebbe svelare altri dettagli del piano il 14 febbraio, durante la conferenza che si sta tenendo in Polonia sulla pace e la sicurezza in Medio Oriente. Nel gennaio 2019, il segretario di stato americano, Mike Pompeo, aveva annunciato la conferenza del 13 e 14 febbraio, affermando che i ministri degli Esteri di tutto il mondo si sarebbero ritrovati a Varsavia per discutere “l’influenza destabilizzante” dell’Iran in Medio Oriente. Tuttavia, la maggior parte delle principali potenze europee sta inviando solo una rappresentanza di basso livello al vertice, che è stato criticato da diversi Stati arabi. I palestinesi hanno boicottato la conferenza di Varsavia, definendola una “cospirazione americana”. Secondo quanto riporta il quotidiano The New Arab, Kushner farà una rara apparizione in pubblico alla conferenza, ma non è previsto che sveli la proposta completa fino a dopo le elezioni in Israele, che si terranno il 9 aprile. Prima della grande rivelazione, Kushner visiterà il Medio Oriente alla fine del mese di febbraio. Una serie di visite nella regione, che includono una tappa in Arabia Saudita. 

 “Un tale” accordo “sarà morto in partenza perché non affronta questioni come la fine dell’occupazione israeliana o l’affermazione della sovranità palestinese”, ha dichiarato Emile Nakhleh, professore e direttore dell’Istituto di politica di sicurezza globale e nazionale, presso l’Università di New Mexico. Joe Macaron, un ricercatore sulla politica degli Stati Uniti in Medio Oriente, ha criticato la mancanza di coinvolgimento delle parti interessate, affermando che: “Il cosiddetto accordo del secolo è l’unico tentativo nella storia della risoluzione del conflitto in cui le parti del conflitto non sono incluse nel processo e in cui i loro sostenitori regionali non sono stati informati”. Secondo Macaron: “Mr. Kushner pianifica un tour di raccolta fondi per la componente economica del piano, mentre non menziona la componente politica, quindi si aspetta che gli alleati arabi finanzino questo piano e normalizzino i rapporti con Israele prima ancora di conoscere il  piano segreto per risolvere il conflitto israelo-palestinese”. Considerando le misure adottate dall’amministrazione Trump fino ad oggi, c’è poca speranza di una potenziale svolta. 

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Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

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