Gorbačëv commenta decisione USA su uscita Trattato INF

Pubblicato il 14 febbraio 2019 alle 6:10 in Russia USA e Canada

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“La decisione dell’amministrazione USA di ritirarsi dal Trattato per l’eliminazione dei missili a medio e corto raggio (INF) in Europa è legata all’aspirazione di raggiungere una superiorità militare assoluta e di dettare la propria volontà al mondo”, ha affermato l’ultimo presidente dell’Unione Sovietica, Michail Gorbačëv, in un’intervista al quotidiano Vedomosti.

“È impossibile non rendersi conto che dietro la decisione di Washington di uscire dal trattato INF non ci siano le motivazioni addotte dalla leadership americana. La ragione è un’altra, ossia l’aspirazione degli Stati Uniti di sbarazzarsi di possibili limitazioni in ambito bellico per raggiungere a superiorità militare assoluta. […] Non vedo altre spiegazioni”, ha dichiarato Gorbačëv.

L’ultimo presidente dell’URSS si è rivolto agli americani e ai membri del Congresso, raccomandando di instaurare un dialogo con Mosca onde evitare “una nuova corsa agli armamenti e una grande caoticità e imprevedibilità nella politica mondiale”.

Il trattato INF (Intermediate-Range Nuclear Forces Treaty) venne siglato l’8 dicembre 1987 da Ronald Reagan e Michail Gorbačëv durante la visita di quest’ultimo a Washington, a seguito del vertice di Reykjavík (11 ottobre 1986) tenutosi tra i due Capi di Stato di USA e URSS.

Il trattato fu il primo frutto del cambio al vertice dell’Unione Sovietica: esso pose fine alla vicenda degli euromissili, ovvero dei missili nucleari a raggio intermedio installati da USA e URSS sul territorio europeo: prima, gli SS-20 sovietici e, in seguito alla cosiddetta doppia decisione della NATO del 1979, i missili americani IRBM Pershing-2 e quelli cruise da crociera BGM-109 Tomahawk.

Il documento non ha vincoli di tempo. Ciascuna parte ha il diritto di uscirne, a patto che venga dimostrata oggettivamente la necessità di tale decisione.

Lo scorso 2 febbraio, il presidente americano Donald Trump ha annunciato l’inizio della procedura per uscire dal Trattato INF. Secondo quanto dichiarato da Trump, il processo di uscita si concluderà in 6 mesi, a meno che la Russia “non ritorni ad osservare il trattato, distruggendo tutti i suoi missili, le installazioni di lancio ed i relativi equipaggiamenti che violano il trattato”. Nello specifico, Washington farebbe riferimento al razzo russo 9M729, la cui portata violerebbe le disposizioni del trattato.

Da parte sua, Mosca ha ripetutamente definito le accuse di Washington infondate e ha dichiarato di rispettare rigorosamente tutte le condizioni del trattato.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale 

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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