Uruguay: da irresponsabili riconoscere Guaidó

Pubblicato il 13 febbraio 2019 alle 6:10 in Uruguay Venezuela

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Per l’Uruguay il riconoscimento di Juán Guaidó come presidente del Venezuela è un atto “quasi irresponsabile” che può portare a conflitti armati, ha dichiarato il ministro degli Esteri Rodolfo Nin Novoa.

Il riconoscimento [di Juan Guaidó come presidente del Venezuela] è un atto quasi irresponsabile, in grado di condurre il Venezuela verso un conflitto armato”, ha affermato il ministro degli Esteri. “Inoltre il governo uruguaiano non è disposto a riconoscere un presidente che non è stato eletto dal popolo”.

“Non siamo disposti a riconoscere un presidente non eletto, che si dichiara come tale in una più che discutibile interpretazione della Costituzione venezuelana e che genera un grave precedente in America Latina e nel mondo”, ha affermato il ministro degli esteri uruguaiano riguardo all’autoproclamato presidente del Venezuela Juan Guaidó.

“Guaidó non ha alcun controllo sul territorio, non ha il controllo dei ministeri, o della polizia o delle forze armate e non può assicurare il rispetto degli obblighi dello Stato venezuelano,” ha aggiunto il ministro .

L’Uruguay è anche convinto della necessità di mantenere canali aperti con il governo del presidente venezuelano Nicolás Maduro per facilitare le condizioni che consentano una soluzione pacifica alla crisi del paese caraibico.

La soluzione, secondo quanto affermato da Nin Nova, “non potrà mai passare per la violenza o per un intervento straniero, come in molti stanno chiedendo, a cominciare dallo stesso Guaidó”.

Inoltre, il segretario generale dell’Organizzazione degli Stati Americani (OAS), Luis Almagro, ha “grossolanamente” superato le sue capacità riguardanti il Venezuela e la sua posizione è un serio problema per l’uscita dalla crisi politica che sta attraversando il paese caraibico, ha detto Rodolfo Nin Novoa.

Secondo il ministro, inoltre, la posizione attuale del Segretario Generale dell’Organizzazione degli Stati Americani (OAS) Luis Almagro è un serio problema per un’uscita dalla crisi venezuelana.

Almagro ha ripetutamente parlato della situazione in Venezuela definendo Maduro un dittatore.

Lo scorso 15 settembre, Almagro, ministro degli Esteri dell’Uruguay nel governo di José Mujica  dal 2010 al 2015, dichiarò esplicitamente di non poter escludere un intervento militare nel paese dei Caraibi.

“Per quanto riguarda l’intervento militare per rovesciare il presidente venezuelano Nicolás Maduro, non dovremmo escludere alcuna opzione”, affermò il Segretario Generale dell’OAS durante un discorso in Colombia.

A seguito di tali dichiarazioni, il Frente Amplio, partito di governativo dell’Uruguay di cui Almagro faceva parte, decise di espellere il diplomatico. Almagro rispose alla sua espulsione dichiarando che ha sempre “condannato e condannerà qualsiasi attacco o invasione contro il Venezuela o qualsiasi altro paese”.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale 

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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