Narcotraffico: El Chapo riconosciuto colpevole

Pubblicato il 13 febbraio 2019 alle 10:59 in Messico USA e Canada

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Joaquín Guzmán Loera, detto El Chapo, capo del cartello di Sinaloa, è stato riconosciuto colpevole di tutti i capi d’accusa a suo carico dalla giuria popolare del tribunale di Brooklyn (New York). La giuria ha analizzato per tre mesi le prove e le testimonianze in quello che è il processo al narcotraffico più grande della storia degli Stati Uniti d’America. La sentenza è attesa per il prossimo 25 luglio, El Chapo potrebbe essere condannato all’ergastolo.

Il narcotrafficante è stato giudicato da otto donne e quattro uomini di Brooklyn, Queens e Long Island, su cui è stato mantenuto l’anonimato per tutti i tre mesi del processo. La giuria si è poi riunita in camera di consiglio per 34 ore, prima di emettere la condanna.

Richard Donoghue, procuratore del distretto di New York, ha definito il giorno della condanna “un giorno storico” e “una vittoria” per la giustizia statunitense. “Sono in errore tutti coloro che pensano che la guerra contro la droga non valga la pena” – ha affermato il procuratore. “Il processo – ha sottolineato ancora Donoghue – ha fatto luce come non mai su come funziona l’operativo del narcotraffico”. Ray Donovan, dell’agenzia antidroga statunitense DEA, ha sottolineato la collaborazione delle autorità messicane, senza le quali né la cattura del boss, né la sua estradizione, né tanto meno la condanna sarebbe stata possibile.

La difesa di Joaquín Guzmán ha già annunciato che presenterà appello poiché all’imputato è stato impossibile difendersi, in quanto non ha potuto mettere in discussione quanto affermato dai testimoni.

El Chapo era accusato di essere alla testa di un gruppo criminale e di altre 9 imputazioni penali, tra cui cospirazione al fine di produrre e distribuire droga, corruzione, tortura e omicidio. Per riciclaggio di denaro, El Chapo è stato riconosciuto colpevole di riciclaggio di 14 miliardi di dollari. Inizialmente i capi d’imputazione erano 17 successivamente ridotti a 10 per snellire il processo. Diversi testimoni lo hanno descritto come un criminale astuto e crudele disposto a tutto pur di difendere la propria attività criminale. Nel corso del processo Ismael “El Mayo” Zambada, ancora libero e in attività, è stato riconosciuto come co-leader del cartello di Sinaloa.

El Chapo, secondo la giuria, “ha organizzato e messo in pratica un piano per dirigere il negozio del narcotraffico a livello globale”.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale 

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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