Maduro chiede solidarietà all’OPEC a seguito delle sanzioni USA

Pubblicato il 12 febbraio 2019 alle 6:10 in USA e Canada Venezuela

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Il presidente venezuelano Nicolás Maduro si è rivolto all’Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio chiedendo sostegno a seguito delle sanzioni statunitensi contro l’industria petrolifera nazionale, rilevando l’impatto di queste misure sul prezzo del petrolio così come i possibili rischi per gli altri membri.

Lo scorso 28 gennaio gli Stati Uniti hano annunciato sanzioni contro la società petrolifera statale venezuelana PDVSA, bloccandone i conti all’interno della giurisdizione americana per un valore complessivo di 7 miliardi di dollari e introducendo il divieto di fare affari. Secondo la Casa Bianca, altri 11 miliardi di dollari si aggiungeranno per le perdite delle forniture petrolifere.

Confidiamo in una manifestazione di solidarietà e pieno sostegno da parte dei paesi membri dell’OPEC […] nell’attuale lotta contro l’ingerenza illegale ed arbitraria degli Stati Uniti negli affari interni del nostro Paese”, afferma Maduro nella lettera inviata lo scorso 29 gennaio al segretario generale dell’OPEC, il nigeriano Mohammed Barkindo.

Maduro ha dichiarato di contare sul “pieno sostegno e sulla cooperazione degli stati membri dell’Organizzazione per condannare congiuntamente e resistere allo spudorato sequestro di beni di uno dei membri dell’OPEC”.

Il presidente venezuelano ha poi osservato che l’OPEC dovrebbe contribuire a identificare soluzioni per trovare una via d’uscita, basandosi “sull’impatto di queste azioni sul mercato energetico globale e sui possibili rischi per gli altri paesi”.

Ad oggi, i rappresentanti dell’OPEC si sono rifiutati di rilasciare dichiarazioni ufficiali, osservando che l’Organizzazione “è interessata alla politica petrolifera e non alla lotta politica”.

L’Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio, meglio conosciuta come OPEC (Organization of the Petroleum Exporting Countries), fondata nel 1960, comprende dodici Paesi che si sono associati, formando un cartello economico, per negoziare con le compagnie petrolifere aspetti relativi alla produzione di petrolio, prezzi e concessioni. La sede dell’OPEC, dapprima stabilita a Ginevra, a partire dal 1 settembre 1965 è stata trasferita a Vienna.

Gli stati membri OPEC controllano circa il 78% delle riserve mondiali accertate di petrolio, il 50% di quelle di gas naturale e forniscono circa il 42% della produzione mondiale di petrolio ed il 17% di quella di gas naturale. L’organizzazione parallela dell’OAPEC (Organizzazione dei Paesi Arabi Esportatori di Petrolio), fondata nel 1968 nel Kuwait, si occupa del coordinamento delle politiche energetiche dei paesi Arabi che fanno parte dell’OPEC.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale 

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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