Nigeria a un passo dalle elezioni presidenziali e parlamentari

Pubblicato il 11 febbraio 2019 alle 17:51 in Africa Nigeria

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La Nigeria, Paese più popoloso dell’Africa, affronterà le elezioni presidenziali e parlamentari sabato 16 febbraio.

L’attuale presidente, Muhammadu Buhari, in carica dal 29 maggio 2015, cercherà di ottenere il secondo mandato. Attualmente, sono oltre 84 milioni le persone che si sono registrate alle votazioni, che eleggeranno anche 109 senatori e 360 membri della Casa dei Rappresentanti. Due settimane dopo il 16 febbraio, gli elettori saranno chiamati nuovamente alle urne per decidere i governatori e i membri dei parlamenti statali.

Da quando Boko Haram ha avviato le proprie offensive, nel 2009, più di 30.000 persone sono state uccise e circa 2.6 milioni di cittadini hanno dovuto abbandonare le loro case. La rivolta, cominciata nel Nord-Est della Nigeria, si è allargata fino a coinvolgere Niger, Ciad e Camerun, causando una grave crisi umanitaria nella regione. Per combattere i ribelli, i quattro Stati hanno istituito, nell’aprile 2012, una Task Force multinazionale congiunta (MNJTF). Nel maggio 2018, il rappresentante speciale dell’Africa occidentale all’ONU, Mohammed Ibn Chambas, aveva lodato l’iniziativa regionale volta a combattere il terrorismo, ma aveva chiarito che questa non bastava a indebolire il gruppo jihadista, che è ancora lontano dall’essere sconfitto.

Boko Haram è solito sferrare le sue offensive attraverso l’impiego di kamikaze che vengono fatti esplodere in luoghi affollati, come piazze e mercati. Questo è il metodo comunemente utilizzato dall’organizzazione jihadista, la quale utilizza soprattutto donne e bambine che, dopo essere state rapite, vengono costrette a diventare terroriste suicide. Tuttavia, anche gli scontri tra i militanti e l’esercito sono frequenti. A febbraio 2018, i soldati di Abuja erano riusciti a liberare una base del gruppo nella foresta di Sambisa, a Sabil Huda, conosciuta per essere l’ultimo nascondiglio dei terroristi. Nel corso delle operazioni, gli agenti nigeriani avevano catturato 46 militanti e avevano distrutto i campi di addestramento dei terroristi. 

Il Country Report on Terrorism 2017 del governo americano informa che, nel corso dell’anno passato, Boko Haram e l’ISWA hanno compiuto complessivamente 276 attacchi, che hanno causato 1.278 morti e 949 feriti, posizionandosi al quinto posto nella lista delle organizzazioni terroristiche più letali al mondo dopo ISIS, Talebani, al-Shabaab e il Partito Comunista indiano. La Nigeria continua a collaborare con altri vicini colpiti dal terrorismo nella task force multinazionale congiunta, tra cui Benin, Camerun, Ciad e Niger per contrastare i terroristi.

L’attività terroristica ha comportato lo spostamento interno di quasi due milioni di persone negli stati di Adamawa, Borno e Yobe, e lo sfollamento esterno di oltre 200.000 rifugiati nigeriani nei paesi limitrofi, principalmente Camerun, Ciad e Niger. Il governo nigeriano ha negoziato con Boko Haram per il rilascio del 6 maggio di 82 delle 276 studentesse rapite da Boko Haram a Chibok nel 2014. Secondo la campagna Bring Back Our Girls, alla fine del 2017 mancavano 113 studenti.

Secondo il Global Terrorism Index 2018, la Nigeria, insieme alla Somalia è il Paese più colpito dal terrorismo in Africa. Nel 2017, in Nigeria, complessivamente, sono morte 1.532 persone per terrorismo, una cifra minore del 16% rispetto al 2016. Secondo il report, tale diminuzione è stata dovuta alle operazioni antiterrorismo portate avanti dal governo di Abuja e dai Paesi vicini, quali Camerun, Niger e Ciad. L’attività terroristica in Nigeria è dominata da due gruppi, quali i jihadisti di Boko Haram e gli estremisti Fulani. Questi ultimi sono stati meno attivi nel 2017, segnando una diminuzione del 60% nel numero delle morti e del 51% nel numero degli attacchi. Tuttavia, alcune stime preliminari relative al 2018 hanno registrato una maggiore violenza da parte dei Fulani.

Tale gruppo e Boko Haram sono stati responsabili del 63% degli attacchi terroristici in Nigeria e dell’88% delle morti. La terza organizzazione terroristica più attiva nel Paese africano sono gli estremisti Bachama, secondo quanto riferito dal report, i quali sono stati responsabili di 4 attacchi e 30 decessi.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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