Iran: in attesa che il Libano accetti aiuto militare

Pubblicato il 11 febbraio 2019 alle 6:00 in Iran Libano

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L’Iran sta aspettando che il Libano si mostri intenzionato ad accettare la sua assistenza militare, ha affermato il ministro degli Esteri di Teheran, domenica 10 febbraio, rinnovando la sua offerta di sostegno all’esercito libanese, già spalleggiato dalle truppe USA.

Mohammad Javad Zarif, il ministro degli Esteri iraniano il cui governo sostiene il gruppo paramilitare sciita libanese Hezbollah, ha preso la parola a Beirut, presso l’aeroporto in cui è atterrato, domenica 10 febbraio, per iniziare la sua prima visita ufficiale in Libano da quando è stato formato il nuovo governo libanese, il primo febbraio 2019. Quando gli è stata posta una domanda sulla prontezza e l’intenzione iraniana di offrire aiuti militari al Paese, Zarif ha affermato: “Abbiamo sempre questo tipo di prontezza e annunciamo a ogni occasione che questa tendenza esiste in Iran, ma stiamo aspettando che tale intenzione si manifesti anche dalla parte del Libano”. Zarif, che lunedì 11 febbraio incontrerà, da agenda, funzionari governativi di Beirut, ha spiegato che la sua visita mira a reiterare la disponibilità del suo Paese a sostenere il Libano, e annunciare che c’è una “completa e onnicomprensiva solerzia a cooperare con il governo del Libano, Paese fraterno, in ogni settore”.

Il leader di Hezbollah, Sayyed Hassan Nasrallah, la settimana prima aveva detto di essere pronto a rifornire l’esercito libanese con sistemi di difesa aerea messi a punto da Teheran per fronteggiare i velivoli israeliani e dotarsi di tutto ciò che fosse necessario per “essere l’esercito più forte nella regione”. Nasrallah, nel corso dei giorni passati, aveva anche chiesto perché il Libano stesse “ignorando” l’Iran e al contempo stesse offrendosi deliberatamente “in pasto ad altri”, parole che erano state colte come un riferimento a Washington, che di recente ha incrementato le sanzioni contro il gruppo.

Gli Stati Uniti, che considerano Hezbollah un gruppo terroristico, affermano che l’aiuto che il movimento vuole offrire al Libano mira in realtà a rafforzare l’esercito come “l’unica” forza militare che difenda il Paese e combatta le minacce provenienti dalla vicina Siria. Il nuovo governo di unità nazionale libanese è guidato dal primo ministro Saad al-Hariri, sostenuto dai Paesi occidentali, e raggruppa la maggior parte delle fazioni politiche principali della nazione, tra cui anche Hezbollah, che ha accresciuto il suo ruolo all’interno del nuovo gabinetto di governo. La composizione della nuova amministrazione di Hariri riflette ampiamente il risultato delle elezioni parlamentari del 2018, nelle quali Hezbollah e gruppi sostenitori del suo programma militare si erano assicurati oltre il 70% dei 128 seggi in Parlamento. Il ruolo di Hezbollah, gruppo armato fondato dalle Guardie della Rivoluzione Iraniane nel 1982, è cresciuto attraverso la sua nomina del nuovo Ministro della Salute; si tratta della prima volta in cui il gruppo controlla un ministero governativo che gode di ampio budget.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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