Venezuela: esercito blocca il ponte da cui dovrebbero entrare aiuti umanitari

Pubblicato il 7 febbraio 2019 alle 8:39 in Colombia Venezuela

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L’esercito venezuelano ha bloccato il ponte internazionale di Tienditas, che unisce il Venezuela alla Colombia e da cui secondo alcune fonti il governo di Bogotà intende far passare gli aiuti umanitari provenienti dagli Stati Uniti, dal Canada e da numerosi paesi latinoamericani. 

Tienditas, un ponte moderno a sei corsie ultimato nel 2016 e mai utilizzato a causa della chiusura della frontiera tra Colombia e Venezuela lo stesso anno, è diventato l’ennesimo punto caldo della sfida lanciata a Nicolás Maduro dall’opposizione venezuelana, da Washington e da Bogotà: quella degli aiuti umanitari. Le autorità colombiane hanno istituito un punto per il ricevimento e lo stoccaggio di 60 tonnellate di medicinali e cibo a Cúcuta, la principale città di confine e finora il punto d’ingresso autorizzato per i migranti venezuelani in Colombia. Dalla parte venezuelana del ponte, l’esercito ha bloccato la strada, sbarrandola con un camion cisterna, due container, grate di ferro e blocchi di cemento.

L’invio di aiuti attraverso la Colombia, il Brasile e un’isola caraibica di cui non è stato fatto il nome, è un’iniziativa del leader dell’opposizione Juan Guaidó sostenuta da Washington e Bogotà che cerca di misurare la fedeltà dei militari nei confronti Maduro, che respinge gli aiuti umanitari in quanto li considera allo stesso tempo “un’aggressione” e una scusa per un intervento straniero in Venezuela. Uno dei centri di raccolta per un’operazione di cui, al momento, ci sono più incognite che certezze è il ponte internazionale di Tienditas, dove questa settimana è stato istituito un posto di comando unificato. Nella struttura, a circa 10 minuti dal centro di Cúcuta, si trovano i magazzini disposti per ricevere gli aiuti, e una volta stoccati, bisognerà attendere il giorno opportuno per portarli in Venezuela e per distribuirli, ha spiegato al quotidiano spagnolo El País, senza fornire ulteriori dettagli, Eduardo José González , direttore dell’Unità nazionale per la gestione dei rischi di disastro (UNGRD), l’organizzazione statale colombiana incaricata di guidare le operazioni. 

Sebbene nessuno abbia confermato che la prima spedizione entrerà dal ponte di Tienditas, i militari venezuelani hanno provveduto a bloccare il passaggio, non si sa se per ragioni di prevenzione o per informazioni di intelligence.

La UNGRD, che mercoledì 6 febbraio ha ricevuto una delegazione di deputati dell’Assemblea Nazionale venezuelana, ha sottolineato come la consegna degli aiuti avverrà solo ed esclusivamente in territorio venezuelano. Non sono previsti né l’affido a terzi dei materiali né altra forma di consegna indiretta che avvenga in territorio colombiano, sebbene alcune famiglia di emigrati abbiano iniziato a radunarsi nella zona del punto di raccolta con la speranza di ottenere cibo e medicinali.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale 

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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