Iran: “Meccanismo europeo per mantenere i rapporti commerciali umiliante”

Pubblicato il 6 febbraio 2019 alle 6:19 in Europa Iran

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Il giurista capo dell’Iran, Ayatollah Sadeq Amoli Larijani, ha dichiarato che Teheran non accetterà mai “le condizioni umilianti” dettate dall’Unione Europea per aggirare le sanzioni americane e continuare a commerciare con la Repubblica Islamica. Tale affermazione è stata rilasciata nel corso di un meeting tra giuristi di alto livello, nel corso dei giorni passati.

Il canale INSTEX, Strumenti di Supporto per gli Scambi Commerciali, elaborato da Germania, Francia e Gran Bretagna, permetterà gli scambi con l’Iran nonostante le limitazioni americane. INSTEX avrà sede a Parigi e sarà gestito da esperti banchieri tedeschi, mentre la Gran Bretagna guiderà un comitato supervisore. L’obiettivo iniziale dei Paesi europei è quello di utilizzare il canale solo per vendere cibo e dispositivi medici all’Iran, anche se hanno già previsto un’espansione futura.

L’idea alla base del progetto mira a preservare i benefici economici che derivano dai tagli effettuati da Teheran in relazione al proprio programma nucleare. Nonostante il presidente americano, Donald Trump, lo scorso 8 maggio, abbia abbandonato l’accordo sul nucleare, imponendo nuovamente sanzioni contro l’Iran, l’UE continua a voler mantenere relazioni economiche.

L’INSTEX non verrà utilizzato per le transazioni petrolifere e, come spiegato da uno dei diplomatici europei, non cambierà la situazione in maniera significativa. “Costituirà un messaggio politico importante rivolto all’Iran, per dimostrare che l’UE è determinata a salvare il patto sul nucleare, nonostante le sanzioni extra-territoriali”, ha specificato la fonte.

Il patto nucleare, Joint Comprehensive Plan of Action (JCPOA), era stato firmato il 14 luglio 2015 da Iran, Germania e dai 5 membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell’Onu, quali Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Russia e Cina. Il patto ha previsto la sospensione di tutte le sanzioni nucleari imposte precedentemente contro Teheran dall’Unione Europea, dalle Nazioni Unite e dagli USA, in cambio della limitazione delle attività nucleari da parte del Paese mediorientale.

Ad avviso di Larijani, nonostante i Paesi europei abbiano promesso di rimanere legati al patto nucleare dopo il ritiro americano, si sono limitati a riporre i loro sforzi nel canale INSTEX, stabilendo condizioni strane per attuarlo.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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