Discorso sullo stato dell’Unione: CNN smentisce alcune affermaizoni di Trump

Pubblicato il 6 febbraio 2019 alle 12:53 in USA e Canada

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il presidente Donald Trump, martedì 5 gennaio, ha tenuto il discorso sullo stato dell’Unione al Congresso, affrontando diversi macro temi, quali l’economia, l’immigrazione la governante e la sicurezza nazionale. In merito a questo ultimo punto, il leader della Casa Bianca ha reso noto che, negli ultimi 2 anni, sono stati spesi rispettivamente 700 miliardi di dollari nel 2017 e 716 miliardi di dollari nel 2018, per ricostruire l’esercito americano.

La CNN ha pubblicato parti del discorso di Trump, smentendo alcune sue dichiarazioni. In relazione al Medio Oriente, il presidente ha riferito che gli Stati Uniti hanno speso oltre 7 trilioni di dollari, soprattutto per i conflitti in Iraq e Afghanistan. L’emittente americana ha sottolineato che Trump ha inserito l’Afghanistan in “Medio Oriente”, nonostante sia collocato nell’Asia centrale. Inoltre, la cifra riferita da Trump sarebbe troppo alta, dal momento che, secondo un servizio di ricerca del Congresso, tra il 2011 e il 2014, gli USA hanno speso 1,6 trilioni di dollari per le guerre nei due Paesi in questione.

Il leader americano ha continuato il discorso affermando che, quando è salito alla Casa Bianca, l’ISIS controllata oltre 20.000 km quadrati in Siria e i Iraq, mentre oggi, a distanza di due anni, i territori dei due Paesi sono stati liberati. La CNN nota che, nonostante tali informazioni siano vere, alla fine del 2016, l’ISIS controllava circa 23.320 km quadrati tra la Siria e l’Iraq, secondo le stime del Dipartimento della Difesa.

Ad oggi, secondo quanto riferito dal generale Joseph Votel, comandante del Commando Centrale americano, i terroristi hanno il controllo di soltanto 20 km quadrati. Tuttavia, a suo avviso, la minaccia dello Stato Islamico non cesserà con la totale liberazione dei territori. In occasione del discorso, Trump non ha ribadito che l’ISIS è stato sconfitto, come aveva invece fatto il 19 dicembre, quando ha annunciato il ritiro ufficiale delle truppe statunitensi dalla Siria.

In relazione alla Corea del Nord, oltre ad annunciare che il prossimo incontro con Kim Jong-un si terrà in Vietnam il 27 e 28 febbraio, Trump ha dichiarato che, se non fosse divenuto presidente, ad oggi gli USA sarebbero stati in guerra con Pyongyang. Secondo l’emittente americana, tale affermazione è discutibile, in quanto il disgelo diplomatico non è stato avviato da lui, ma dall’avvicinamento tra le due Coree, avvenuto a inizio gennaio 2018.

Successivamente, lo scorso 27 aprile, presso il villaggio di Panmunjon, si è tenuto lo storico incontro tra il presidente della Corea del Sud, Moon Jae-In e Kim Jong-un, al termine del quale i due capi di Stato hanno firmato la Joint Panmunjon Declaration, nella quale si legge che “la Corea del Sud e la Corea del Nord hanno confermato l’obiettivo comune di realizzare la completa denuclearizzazione della penisola”. Soltanto dopo, evidenzia la CNN, è iniziata anche un’apertura verso Stati Uniti.

Leggi Sicurezza Internazionale, il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Sofia Cecinini

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.