Burkina Faso: esercito uccide 146 jihadisti nel Nord-Ovest del Paese

Pubblicato il 6 febbraio 2019 alle 16:24 in Africa Burkina Faso

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L’esercito del Burkina Faso ha ucciso 146 jihadisti in diverse operazioni nel Nord-Ovest del Paese, che hanno seguito un massacro nel villaggio di Kain, nella provincia di Yatenga, da parte di uomini armati, che hanno causato la morte di 14 persone. I raid, terrestri ed aerei, hanno colpito anche Bahn, nella regione settentrionale, e Bomboro, nella regione di Boucle du Mouhoun.

Per lungo tempo risparmiato dai gruppi armati attivi nel Sahel, il Burkina Faso, uno dei Paesi più poveri del mondo, è divenuto bersaglio dei movimenti jihadisti dalla caduta dell’ex presidente Blaise Compaore, nell’ottobre 2014. Il 15 gennaio 2016, a soli due giorni di distanza dall’inaugurazione del nuovo governo, presieduto dal premier Paul Kaba Thieba, alcuni militanti hanno sequestrato un hotel e un bar nel centro di Ouagadougou, causando la morte di 28 persone e il ferimento di altre 56, evidenziando la difficoltà della nuova amministrazione nell’attuare una risposta anti-terrorista efficace. L’assalto era stato rivendicato da al-Qaeda nel Magreb Islamico (AQIM), un’organizzazione terroristica islamista affiliata di Al Qaeda attiva nell’Africa nord-occidentale.

Negli ultimi mesi, gli attacchi sono aumentati nel Paese africano. Quello precedente al massacro nel villaggio di Kain è avvenuto il 30 gennaio, quando uomini armati hanno ucciso 4 soldati e ne hanno feriti altri 5, al confine con il Mali, ad un solo giorno di distanza dalla morte di 10 civili in un attacco separato.

Il Burkina Faso fa parte della forza antiterrorismo G5 Sahel, un corpo composto da 5,000 ufficiali, tra soldati, poliziotti e agenti speciali provenienti anche da Mauritania, Niger e Ciad, creato nel febbraio 2017, per contrastare la crescita dell’estremismo e del traffico di esseri umani nell’area del Sahel che, essendo poco controllata, pullula di militanti di al-Qaeda, dell’ISIS e di altre organizzazioni.

Il Sahel comprende quella fascia di territorio dell’Africa sub-sahariana che si estende tra l’Oceano Atlantico a ovest e il Mar Rosso a est. Dal 2001, la regione è in balia di numerosi gruppi terroristici di matrice islamista, che si concentrano nella parte nord-occidentale della regione. 

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Sofia Cecinini

di Redazione

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