Siria: jet USA attaccano reggimento militare siriano

Pubblicato il 3 febbraio 2019 alle 10:26 in Siria USA e Canada

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Alcuni jet a guida statunitense avrebbero attaccato un reggimento militare dell’esercito siriano poco distante dal fronte della battaglia combattuta contro lo Stato Islamico, nella striscia a est del fiume Eufrate, provocando danni e feriti.

Nella mattina di domenica 3 febbraio, l’agenzia di stampa locale SANA ha riportato la notizia, dapprima divulgata da una fonte militare nella serata di sabato 2 febbraio, rendendo noto che le forze aeree appartenenti alla coalizione americana hanno lanciato un’aggressione contro una delle formazioni dell’esercito SIRIANO ARABO che stava operando nell’area di Albukamal, nella campagna situata a sud-est di Deir al-Zor. L’offensiva improvvisa, secondo la medesima fonte, ha causato il ferimento di 2 soldati e la distruzione di un pezzo di artiglieria. La coalizione a guida statunitense, impegnata nella battaglia contro lo Stato Islamico, non ha ancora commentato l’accaduto. In precedenza, quest’ultima aveva già negato varie volte di aver condotto incursioni contro target militari  dell’esercito siriano nella medesima aerea.

Allo stato attuale, l’Isis detiene ormai solo qualche piccolo villaggio sul suolo siriano, e ha perso la maggior parte del proprio territorio nel corso del 2017 durante due offensive principali, una condotta dalla coalizione guidata da Washington con militanti locali, e l’altra condotta dall’esercito regolare siriano e le forze alleate appoggiate dalla Russia.  Il gruppo jihadista è anche in possesso di un enclave nel deserto, nella parte centrale del Paese, circondato dall’esercito siriano. Mosca e Washington si tengono in contatto tramite comunicazioni militari per evitare scontri accidentali tra le rispettive truppe, ciononostante, alcune collisioni involontarie, seppur sporadiche, si sono verificate.

L’11 gennaio, il Colonnello Sean Ryan, in qualità di portavoce governativo, aveva reso noto che la coalizione a guida statunitense impegnata sul suolo siriano contro l’Isis aveva ufficialmente iniziato il processo di ritiro dal Paese, facendo intendere che l’inizio dell’operazione era stato oscurato da messaggi contraddittori da parte di Washington. La decisione ufficiale di richiamare le truppe statunitensi era stata annunciata ufficialmente il 19 dicembre, quando il leader della Casa Bianca, Donald Trump, aveva dichiarato che i 2mila soldati americani stanziati in Siria sarebbero tornati in patria, poiché la guerra contro l’Isis era terminata. Tale decisione ha comportato un momento di caos e posizioni ambigue e contrastanti in seno all’amministrazione americana.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

 

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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