Somalia: USA uccidono 24 militanti di al-Shabaab in raid aereo

Pubblicato il 2 febbraio 2019 alle 6:01 in Somalia USA e Canada

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Le forze armate statunitensi hanno ucciso almeno 24 membri di al-Shabaab nel corso di un raid aereo compiuto nel corso dei giorni passati nella regione di Hiran, nella Somalia centrale.

La notizia è stata annunciata dallo United States Africa Command, il quale ha specificato che il bombardamento è avvenuto nei pressi di un campo vicino a Shebeeley. “I raid di precisione fanno parte della nostra strategia e continueremo a farli per aiutare i nostri partner a fare progressi nella lotta contro il terrorismo che impediscono la pace in Somalia”, ha riferito il direttore del commando statunitense, il maggiore generale Gregg Olson. Secondo il comunicato ufficiale, nessun civile è rimasto ucciso nell’operazione. Al momento, l’organizzazione terroristica somala non ha ancora commentato l’accaduto.

Tra il gennaio e il novembre 2017, gli USA hanno compiuto 30 bombardamenti aerei in Somalia contro i militanti di al-Shabaab, di cui 14 soltanto nel mese di agosto, segnando una forte crescita rispetto al numero delle operazioni svolte negli anni precedenti, in linea con la volontà del presidente americano di voler eliminare definitivamente la minaccia terroristica. Tra il 3 e il 4 novembre 2017, sono stati altresì compiuti i primi raid aerei americani contro lo Stato Islamico nel Paese africano. L’ultimo raid aereo prima del 2 gennaio era avvenuto la vigilia di Natale, nell’ambito della quale sono morti 13 militanti di al-Shabaab. Esattamente un mese prima, il Pentagono aveva presentato un nuovo piano contro i terroristi in Somalia, il quale prevede che le truppe americane rimangano nel Paese africano per almeno altri 2 anni.

Il Country Report on Terrorism 2017 del governo americano, come quello del 2016, ha inserito la Somalia tra i rifugi sicuri del terrorismo in Africa, insieme alla regione del Lago Ciad e alla zona trans-sahariana. Il report riferisce che, nel 2017, i terroristi somali hanno utilizzato diverse aree del Paese per architettare e condurre attentati a causa dell’incapacità delle forze di sicurezza locali di attuare riforme e di adottare una legislazione utile ad innalzare la difesa della Somalia.

Al-Shabaab, in arabo “la gioventù”, è un’organizzazione jihadista fondata nel 2006 e affiliata ad al-Qaeda, che mira a rovesciare il governo di Mogadiscio, appoggiato dall’ONU, per prendere il potere e imporre la propria visione della legge islamica, la sharia. Al Shabaab controlla la maggior parte del Paese, ma dal 2010 l’Unione Africana e le autorità locali hanno rafforzato la propria cooperazione militare, costringendo i terroristi ad abbandonare importanti roccaforti urbane. Tuttavia, i militanti, attivi soprattutto nel sud della Somalia, continuano a compiere attacchi sistematici contro hotel, posti di blocco militari e palazzi presidenziali. Il gruppo mira a rovesciare il governo somalo internazionalmente riconosciuto, per eliminare le truppe di peacekeeping dell’Unione Africana e imporre la propria interpretazione della legge islamica.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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