USA sospendono trattato nucleare con la Russia

Pubblicato il 1 febbraio 2019 alle 21:02 in Russia USA e Canada

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Gli Stati Uniti hanno sospeso il trattato nucleare Intermediate-Range Nuclear Forces Treaty (INF) con la Russia, dichiarando di volersi ritirare entro 6 mesi.

È quanto ha annunciato il segretario di Stato americano, Mike Pompeo, nella giornata di venerdì primo febbraio. “Per anni, la Russia ha violato i termini dell’accordo senza alcun rimorso, mettendo milioni di europei ed americani a rischio”, ha spiegato Pompeo, aggiungendo che il dovere degli USA è quello di rispondere appropriatamente, dal momento che Mosca ha avuto molto tempo per conformarsi al patto.

Tale mossa, da tempo attesa come annunciato da mesi dal presidente Donald Trump, entrerà in vigore sabato 2 febbraio. Dopodiché, gli USA avranno 180 giorni di tempo per fuoriuscire definitivamente dall’accordo, a meno che la Russia non decida di allinearvisi. Trump, insieme ad altri ufficiali dell’amministrazione, sostiene che Mosca violi l’INF dal 2014. Pompeo ha sottolineato che Washington ha rispettato il patto fin dalla sua stipula, avvenuta nel 1987, e, adesso, non vi rimarrà vincolata se la Russia non lo rispetta.

Nonostante le due potenze siano gli unici due Paesi a far parte del patto, l’accordo ha conseguenze anche sulla sicurezza europea. Come spiega la CNN, missili da crociera nucleari coperti dall’accordo bilaterale possono volare tra le 310 e le 3.100 miglia, costituendo una minaccia per l’Europa, dove i funzionari europei si sono schierati a sostegno all’unanimità della decisione degli Stati Uniti, pur ammettendo di non essere ottimisti sulla possibilità di salvare l’accordo.

In una dichiarazione, la NATO ha riferito che gli alleati dell’America “appoggiano pienamente” la decisione degli Stati Uniti a causa della minaccia della Russia alla sicurezza euro-atlantica, e del suo rifiuto di fornire qualsiasi risposta credibile o di compiere passi verso una piena e verificabile conformità. La NATO ha altresì esortato Mosca a utilizzare i prossimi 6 mesi per “tornare alla piena e verificabile conformità per preservare il trattato INF”.

Da parte sua, la Russia ha sempre negato di violare il trattato e, nei giorni scorsi, il vice ministro degli Esteri, Sergey Ryabkov, aveva reso noto che i colloqui con gli USA non avevano visto alcun progresso. “La posizione americana rimane molto rigida e sembra essere un ultimatum”, ha commentato Rayabkov, aggiungendo che è impossibile intrattenere un dialogo in queste condizioni di “ricatto”.

L’INF, che limita anche i missili terrestri, sottomarini e bombardieri a capacità nucleare, scadrà nel febbraio 2021 e potrà essere prorogato di 5 anni se entrambe le parti concorderanno.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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