Trump e Xi Jinping si incontreranno “molto presto”

Pubblicato il 1 febbraio 2019 alle 13:34 in Cina USA e Canada

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Il presidente americano, Donald Trump, ha annunciato che incontrerà il presidente cinese, Xi Jinping, molto presto per cercare di concludere un accordo commerciale esauriente.

La notizia è stata rilasciata dopo che i negoziatori americani hanno fatto notare un progresso nei colloqui USA-Cina. Trump ha rilasciato tale dichiarazione in seguito ad un meeting alla Casa Bianca con il vicepremier cinese, Liu He, affermando di sentirsi ottimista in merito alla possibilità che le due maggiori economie al mondo firmino un accordo commerciale. Da parte sua, la delegazione cinese ha riferito che, durante i colloqui, sono stati compiuto progressi importanti.

Al momento, non è stato annunciato alcun piano specifico per il futuro incontro tra i due presidenti, anche se Trump ha sottolineato che potranno verificarsi più di un meeting. Nel frattempo, il rappresentante del Commercio statunitense, Robert Lighthizer, e il segretario del Tesoro, Steve Mnuchin, sono stati invitati a recarsi con una delegazione a Pechino, a metà febbraio, in data ancora da definire. La Casa Bianca ha emesso un comunicato in cui ha riferito che l’aumento delle tariffe previsto il 2 marzo su 200 miliardi di dollari di beni cinesi è una scadenza molto rigida, motivo per cui sarebbe meglio trovare un accordo entro il primo marzo.

Alla fine dell’incontro con Trump, Liu ha riferito che la Cina si sarebbe impegnata immediatamente a comprare maggiori quantità di semi di soia dagli USA. Un ufficiale dell’amministrazione ha poi chiarito che una quantità pari a 5 milioni di tonnellate, effettivamente, raddoppierebbe le dimensioni dell’ordine permesso a Pechino, date le limitazioni imposte da Washington sull’acquisto dei propri prodotti. La vendita di semi di soia dagli USA alla Cina, che nel 2017 è ammontata a un totale di 31,7 tonnellate, è stata tagliata nella seconda parte del 2018.

Mentre Pechino si è offerta di aumentare l’acquisto di cibo, energia e altri beni da Washington per cercare di risolvere le dispute commerciali, gli USA vorrebbero che la Cina si impegnasse di più nella protezione delle proprietà intellettuali e delle politiche statunitensi.

I due Paesi hanno tutto l’interesse a risolvere la guerra commerciale. La Cina ha visto la sua crescita economica scendere al 6,5% nel terzo trimestre del 2018, con una decrescita del 16% delle vendite di automobili nel mese di novembre paragonate allo stesso periodo dell’anno precedente. Gli Stati Uniti, dal canto loro, hanno visto una crescita del 3,4% nel terzo trimestre dello scorso anno e un indebolimento nella fiducia dei consumatori.

Pechino è attualmente il maggiore partner commerciale di Washington, il suo terzo mercato per le esportazioni e la maggiore fonte di importazioni. I dazi commerciali imposti dal presidente Trump, che in totale dovrebbero applicarsi a beni cinesi per un valore di 517 miliardi di dollari, una somma uguale al totale delle importazioni statunitensi dalla Cina di tutto il 2018, minacciano questi rapporti commerciali. I dazi sono stati creati per arginare quella che viene definita “aggressione economica” cinese e comprende i trasferimenti tecnologici forzati, le violazioni della proprietà intellettuale, un accesso ai mercati non equo e attacchi cibernetici.

Durante il G20 in Argentina, avvenuto il 30 novembre e l’1 dicembre 2018, Trump e Xi Jinping hanno deciso di non imporre ulteriori dazi per 90 giorni, nel tentativo di negoziare un patto. Se Stati Uniti e Cina non raggiungeranno un accordo entro il 2 marzo, il leader della Casa Bianca, Donald Trump, ha dichiarato che aumenterà i dazi del 25% su 200 miliardi di dollari di importazioni cinesi.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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