Repubblica Centrafricana: Onu valuta eliminaizone parziale dell’embargo sulle armi

Pubblicato il 1 febbraio 2019 alle 6:36 in Africa Repubblica Centrafricana

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Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu sta valutando la possibilità di eliminare l’embargo sulle armi contro la Repubblica Centrafricana, a distanza di 5 anni dal genocidio sfiorato nel Paese africano.

Nel corso degli ultimi anni, il governo di Bangui ha più volte chiesto che le restrizioni venissero sospese, per permettere il rifornimento di armi alle forze di sicurezza per contrastare i gruppi armati che, ad oggi, controllano gran parte dei territori selvaggi dello Stato.

La Francia ha presentato una risoluzione per rivedere l’embargo entro il mese di settembre, nel caso in cui il governo della Repubblica Centrafricana rispettasse gli indicatori stipulato dall’Onu, quali la gestione delle armi, il disarmo dei gruppi e la riforma del suo sistema di sicurezza. Tale risoluzione rinnoverebbe l’embargo fino al 2020, ma lascerebbe la possibilità di sospenderlo parzialmente, permettendo al governo di Bangui di acquistare le armi senza dover chiedere il permesso al comitato delle sanzioni delle Nazioni Unite. Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, presenterà un rapporto entro la fine del prossimo luglio per rendere noto se le autorità del Paese africano hanno rispettato le direttive.

La Repubblica Centrafricana è scossa dalle violenze da quando, nel 2013, l’ex presidente Francois Bozize è stato rovesciato con un colpo di stato organizzato da un gruppo di ribelli della fazione musulmana Seleka, scatenando l’offensiva della milizia cristiana anti-Balaka.

Da quel momento, nel Paese si è diffuso il collasso economico, un’intensa corruzione e una rottura dell’ordine politico. Per questo, dal 2013, l’ONU ha imposto un embargo sulle armi e vietato la vendita o il trasferimento di materiale bellico nella Repubblica Centrafricana. Il provvedimento è stato rinnovato, il 31 gennaio 2018, per un altro anno. Tuttavia, a inizio 2018, un carico di armi leggere, destinato a equipaggiare le forze armate della Repubblica centrafricana, è arrivato a Bangui. A inviare gli armamenti è stata la Russia con l’autorizzazione speciale dell’Onu. Sempre grazie all’avallo delle Nazioni Unite e in deroga all’embargo, anche i 175 istruttori russi sopra menzionati sono arrivati nello Stato africano nel gennaio 2018 per lavorare in un campo militare nel sud-ovest del Paese.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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