Somalia: autobomba esplode a Mogadiscio vicino al Ministero del Petrolio

Pubblicato il 30 gennaio 2019 alle 15:16 in Africa Somalia

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Almeno 2 persone sono morte, mentre altre 5 sono rimaste ferite, in un attacco suicida avvenuto vicino al Ministero del Petrolio a Mogadiscio, in Somalia. Secondo quanto riportato da un ufficiale di sicurezza, Mohamed Abdullahi Tulah, i terroristi hanno fatto esplodere un’autobomba che era parcheggiata presso una stazione di gas nelle vicinanze del Ministero. Una delle vittime è una donna.

Nonostante nessuna organizzazione terroristica abbia rivendicato l’azione, le autorità somale credono che sia stata opera di al-Shabaab, che compie regolarmente attentati simili nella capitale e anche in altri luoghi della Somalia. L’attentato più mortale compiuto dai terroristi somali è avvenuto il 14 ottobre 2017 a Mogadiscio, dove l’esplosione di più autobombe ha causato la morte di oltre 500 persone.

Le Forze di Difesa Nazionali dell’Etiopia, nel frattempo, hanno reso noto di aver bombardato una base di al-Shabaab in Somalia, uccidendo 2 leader del gruppo ne altri 35 militanti. Un comunicato del Ministero della Difesa ha confermato l’accaduto, riferendo che il raid è durato 45 minuti ed è avvenuto a Bur Haybe, a 75 km da Baidoa, capitale dello Stato regionale Sud-occidentale. I due leader sarebbero Abdu Osman e Abdusalem.

Il contingente etiope in Somalia opera nell’ambito della missione dell’Unione Africana nel Paese del Corno d’Africa (AMISOM). Tra i Paesi che contribuiscono a tale missione ci sono Uganda, Burudni, Kenya e Gibuti. L’AMISOM è il principale attore che assiste il governo federale somalo nella lotta contro i terroristi di al-Shabaab.

Al-Shabaab, in arabo “la gioventù”, è un’organizzazione jihadista fondata nel 2006 e affiliata ad al-Qaeda, che mira a rovesciare il governo di Mogadiscio, appoggiato dall’Onu, per prendere il potere e imporre la propria visione della legge islamica, la sharia. In seguito al ritiro del 1994, le truppe americane sono tornate a operare in Somalia nel gennaio 2007. Il Country Report on Terrorism 2017 del governo americano, come quello del 2016, ha inserito la Somalia tra i rifugi sicuri del terrorismo in Africa, insieme alla regione del Lago Ciad e alla zona trans-sahariana. Il report riferisce che, nel 2017, i terroristi somali hanno utilizzato diverse aree del Paese per architettare e condurre attentati a causa dell’incapacità delle forze di sicurezza locali di attuare riforme e di adottare una legislazione utile ad innalzare la difesa della Somalia.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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