Nigeria: Boko Haram minaccia nuovi attacchi, 30.000 persone in fuga

Pubblicato il 30 gennaio 2019 alle 7:21 in Africa Nigeria

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Nel corso del fine settimana passato, oltre 30.000 persone sono fuggite dalla città di Rann a causa di nuove minacce da parte dell’organizzazione terroristica Boko Haram. La notizia è stata divulgata dalla UN Refugee Agency (UNHCR), il cui portavoce, Babar Baloch, ha riferito che la popolazione della città è andata nel panico.

Rann si trova al confine con il Camerun, nello Stato del Borno, nel Nord-Est della Nigeria, zona che ha già assistito ad un esodo di oltre 9.000 persone, dopo che Boko Haram ha compiuto un attacco, il 14 gennaio, in cui sono morte 14 persone. Alcuni cittadini hanno riferito ai volontari che i jihadisti hanno promesso di tornare a Rann, diffondendo il panico generale.

Alla luce di ciò, la UNHCR ha chiesto alle autorità camerunensi di mantener ei confini aperti, dal momento che migliaia di persone continuano a scappare ogni giorno. Le recenti ondate di violenza che hanno colpito il Nord-Est della Nigeria, ha continuano Baloch, hanno spinto poltre 80.000 civili a cercare rifugio nei campi profughi, già molto affollati, nello Stato del Borno.

Il Country Report on Terrorism del governo americano informa che, nel corso del 2017, Boko Haram e lo Stato islamico dell’Africa Occidnetale (ISWA) hanno compiuto complessivamente 276 attacchi, che hanno causato 1278 morti e 949 feriti, posizionandosi al quinto posto nella lista delle organizzazioni terroristiche più letali al mondo dopo ISIS, Talebani, al-Shabaab e il Partito Comunista indiano. La Nigeria continua a collaborare con altri vicini colpiti dal terrorismo nella task force multinazionale congiunta, tra cui Benin, Camerun, Ciad e Niger per contrastare i terroristi.

Da quando Boko Haram ha avviato le proprie offensive, nel 2009, più di 30.000 persone sono state uccise e circa 2,6 milioni di cittadini hanno abbandonato le loro case. La rivolta, cominciata nel Nord-Est della Nigeria, si è allargata fino a coinvolgere Niger, Ciad e Camerun, causando una grave crisi umanitaria nella regione. Per combattere i ribelli, i quattro Stati hanno istituito, nell’aprile 2012, una Task Force multinazionale congiunta (MNJTF).

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Sofia Cecinini

di Redazione

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