Burkina Faso: nuovi attacchi terroristici

Pubblicato il 30 gennaio 2019 alle 6:01 in Africa Burkina Faso

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Uomini armati hanno ucciso 4 soldati del Burkina Faso, e ne hanno feriti altri 5, al confine con il Mali, ad un solo giorno di distanza dalla morte di 10 civili in un attacco separato.

I soldati facevano parte di un’unità antiterrorismo che operava nell’area di Nassoumbou, nel Nord del Paese. La stessa divisione, il 12 dicembre, aveva perso altri 12 soldati in un attacco rivendicato da Ansarul Islam, gruppo terroristico legato ad al-Qaeda. I civili, invece, sono stati uccisi nel villaggio di Sikire, nella stessa regione, domenica 27 gennaio.

Un testimone ha riferito a Reuters che gli assalitori sono arrivati a bordo di motociclette e hanno iniziato a sparare contro i cittadini per strada. Il Ministero degli Esteri francese ha condannato l’accaduto, affermando che la Francia è molto preoccupata per i crescenti attacchi contro le forze di sicurezza e la popolazione civile del Paese.

Per lungo tempo risparmiato dai gruppi armati attivi nel Sahel, il Burkina Faso, uno dei Paesi più poveri del mondo, è divenuto bersaglio dei movimenti jihadisti dalla caduta dell’ex presidente Blaise Compaore, nell’ottobre 2014. Il 15 gennaio 2016, a soli due giorni di distanza dall’inaugurazione del nuovo governo, presieduto dal premier Paul Kaba Thieba, alcuni militanti hanno sequestrato un hotel e un bar nel centro di Ouagadougou, causando la morte di 28 persone e il ferimento di altre 56, evidenziando la difficoltà della nuova amministrazione nell’attuare una risposta anti-terrorista efficace. L’assalto era stato rivendicato da al-Qaeda nel Magreb Islamico (AQIM), un’organizzazione terroristica islamista affiliata di Al Qaeda attiva nell’Africa nord-occidentale. 

Il Burkina Faso fa parte della forza antiterrorismo G5 Sahel, un corpo composto da 5,000 ufficiali, tra soldati, poliziotti e agenti speciali provenienti anche da Mauritania, Niger e Ciad, creato nel febbraio 2017, per contrastare la crescita dell’estremismo e del traffico di esseri umani nell’area del Sahel che, essendo poco controllata, pullula di militanti di al-Qaeda, dell’ISIS e di altre organizzazioni. Il Sahel comprende quella fascia di territorio dell’Africa sub-sahariana che si estende tra l’Oceano Atlantico a ovest e il Mar Rosso a est. Dal 2001, la regione è in balia di numerosi gruppi terroristici di matrice islamista, che si concentrano nella parte nord-occidentale della regione. 

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Sofia Cecinini

di Redazione

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