Salvini: “Sbarco Sea Watch 3 possibile se i migranti andranno in Olanda”

Pubblicato il 29 gennaio 2019 alle 14:11 in Immigrazione Italia

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Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ha dichiarato che acconsentirà allo sbarco dei 47 migrati a bordo della Sea Watch 3, soltanto se verranno trasferiti immediatamente in Olanda. “In Italia abbiamo già accolto e speso, anche troppo”, ha sottolineato il capo del Viminale.

Nella giornata di lunedì 28 gennaio, il governo italiano si è detto pronto a disporre corridoi umanitari per gli stranieri della Sea Watch 3, se l’Olanda riconoscerà che la giurisdizione sulla vicenda appartiene alle proprie autorità. Palazzo Chigi ha spiegato che il caso è passato all’attenzione della Corte europea dei diritti dell’uomo, presentato dal comandante della nave e capo della missione.

Il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, si è schierato in linea con la posizione di Salvini, mentre il Pd ha reso noto di aver presentato un esposto alla procura di Siracusa contro il ministro dell’Interno ed il governo, essendo contrario al loro approccio. Il sindaco della città siciliana, che nei giorni passati è salito a bordo dell’imbarcazione ancorata nella baia di Santa Panagia, ha suggerito di far sbarcare i minori che sono sopra la Sea Watch 3. “Ho chiesto e ricevuto la lista dei minorenni a bordo, con le loro date di nascita, e alcuni di loro non sono accompagnati. Questi, per legge, non possono continuare a stare sulla nave”, ha spiegato il sindaco di Siracusa.

La Sea Watch 3 è entrata nelle acque territoriali italiane il 25 gennaio a causa del maltempo, venendo scortata dalla Guardia di Finanza e dalla Guardia Costiera per garantire la sicurezza dell’equipaggio. Il 28 gennaio, la Capitaneria di porto di Siracusa ha emesso un’ordinanza che vieta la navigazione a mezzo miglio dall’imbarcazione. Nel frattempo, la Sea Watch 3 rischia l’emergenza sanitaria, in quanto i bagni chimici a bordo, usati da 69 persone. stanno raggiungendo la saturazione.

Secondo le stime dell’organizzazione Internazionale per la Migrazione (IOM), dall’1 al 27 gennaio sono sbarcati in Europa 5.757 migranti, una cifra leggermente superiore a quella registrata nello stesso periodo del 2018, pari a 5.502. La maggior parte degli stranieri è giunta in Spagna, che ha accolto 3.809 migranti, seguita dalla Grecia con 1.660, dall’Italia con 155, da Cipro con 84 e da Malta con 49. Per quanto riguarda il numero dei decessi in mare, dall’inizio dell’anno nuovo l’IOM ha registrato 207 morti, numero inferiore rispetto ai primi 27 giorni del 2018, in cui persero la vita 242 migranti.

Flavio Di Giacomo, di IOM Roma, ha definito la situazione della Sea Watch 3 “molto critica”, data la difficoltà del periodo invernale che comporta temperature basse e mare mosso. A suo avviso, l’imbarcazione non è equipaggiata efficientemente per ospitare così tante persone per molti giorni. “Lo spazio interno non è abbastanza, così che molti sono costretti a stare all’aperto sul punto”, ha riferito Di Giacomo.

Secondo Federico Soda, direttore dell’ufficio di coordinamento dell’IOM nel Mediterraneo, la negazione di attracco da parte dell’Italia indica che la situazione nell’area mediterranea sta peggiorando. Per porre fine a tutto ciò, a suo avviso, è necessario che tutti i Paesi che affacciano sul Mediterraneo collaborino per stabilire un meccanismo di sbarco sicuro e ordinato.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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