Afghanistan: bozza di accordo con talebani, ritiro forze internazionali in 18 mesi

Pubblicato il 28 gennaio 2019 alle 6:00 in Afghanistan USA e Canada

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I talebani hanno affermato di aver negoziato con i funzionari statunitensi una bozza di accordo di pace che prevedrebbe il ritiro delle truppe internazionali dall’Afghanistan entro 18 mesi, fatto che, qualora avvenisse, porrebbe fine al conflitto più lungo combattuto da Washington.

I dettagli della bozza sono stati rivelati a Reuters da fonti interne al gruppo islamista alla fine del sesto giorno consecutivo di trattative con l’inviato speciale americano, Zalmay Khalilzad, in Qatar, nella giornata di sabato 26 gennaio. La prima versione di accordo prevedrebbe che le truppe statunitensi lasceranno il suolo afghano entro 18 mesi dalla firma e ratifica di detto accordo. Alla fine dei negoziati, a ogni modo, non è stato diffuso alcun comunicato congiunto, nonostante “progressi significativi” siano stati confermati da un tweet di Khalilzad, il quale ha altresì fatto sapere che a breve raggiungerà il governo afghano per un incontro ufficiale. “Nulla è deciso finché tutto non sarà deciso, e tutto deve includere un dialogo intra-afghano e un cessate-il-fuoco inclusivo”, ha aggiunto l’inviato su Twitter. Anche il Segretario di Stato, Mike Pompeo, ha confermato sul social di aver ricevuto “notizie incoraggianti” da Khalilzad.

Un successivo comunicato dei talebani ha fatto eco ai tweet americani sugli sviluppi incoraggianti, ma ha sottolineato il bisogno di ulteriori incontri, negoziati e consultazioni interne. “La politica dell’Emirato Islamico (il gruppo talebano) è stata chiarissima: finché il problema del ritiro delle forze straniere dall’Afghanistan non verrà risolto, l’avanzamento sulle altre questioni è impossibile”, ha ribadito il portavoce del gruppo, Zabihullah Mujahid.

“Entro 18 mesi, se le forze straniere si saranno ritirate e il cessate-il-fuoco sarà in vigore, allora potranno essere attuati altri aspetti del processo di pace”, ha spiegato una fonte talebana, facendo riferimento alla bozza di accordo.

Inoltre, secondo tale fonte, un dialogo supplementare sul tea è previsto per il prossimo mese di febbraio, nuovamente in Qatar, nella capitale Doha. I talebani prevedono che a capeggiare la loro delegazione sarà, in tale occasione, il nuovo leader politico del movimento, Mullah Abdul Ghani Baradar, uscito di prigione nel mese di ottobre. Non è ancora chiaro se Baradar sia riuscito, infine, a unirsi all’ultimo giorno di questo primo round di trattative o meno.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

 

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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