Talebani: nominato nuovo leader dei colloqui con USA

Pubblicato il 25 gennaio 2019 alle 13:30 in Afghanistan USA e Canada

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Fonti vicine ai talebani hanno affermato che il consiglio direttivo del gruppo ha nominato il mullah Abdul Ghani Baradar come capo dell’ufficio stanziato in Qatar, giovedì 24 gennaio. Baradar è stato anche nominato terzo vice del Mullah Haibatullah Akhundzada, il leader dei talebani. Il nuovo capo dell’ufficio a Doha ha preso il posto di Sher Mohammad Abbas Stanikzai.

Baradar, noto anche come Mullah Baradar Akhund o Mullah Brother, è un co-fondatore del movimento talebano in Afghanistan. Il leader, che ha coordinato le operazioni militari del gruppo insurrezionale nel sud dell’Afghanistan, è stato arrestato nel 2010 da una squadra dell’intelligence militare controllata dal Pakistan, dall’Inter-Services Intelligence e dalla US Central Intelligence Agency ed è stato rilasciato da una prigione pakistana nell’ottobre scorso. La sua liberazione, secondo gli esperti di sicurezza, faceva parte di negoziati ad alto livello condotti dall’inviato speciale degli Stati Uniti per la pace, Zalmay Khalilzad, con i talebani.

I talebani hanno rilasciato una dichiarazione per annunciare la nomina di Baradar e un rimpasto nella loro squadra negoziale, per mettere gli alti dirigenti in posizioni chiave man mano che i colloqui con i funzionari statunitensi prendono forma. “Questo passo è stato preso per rafforzare e gestire adeguatamente il processo negoziale in corso con gli Stati Uniti”, hanno dichiarato i talebani.

L’incontro tra Khalilzad e i rappresentanti dei talebani, che originariamente doveva durare più di due giorni, si è prolungato almeno fino a giovedì. Non è chiaro se i colloqui debbano continuare venerdì, o entro quanto tempo Baradar potrebbe unirsi ai colloqui.

La sua nomina all’ufficio di Doha lo autorizza tuttavia a guidare la squadra politica e a prendere decisioni durante gli incontri con il funzionario americano.  “Baradar volerà presto in Qatar. Gli è stata assegnata la nuova posizione perché gli Stati Uniti hanno chiesto che leadership talebana partecipi ai colloqui di pace “, ha comunicato un alto funzionario talebano.

Secondo le fonti, la leadership talebana ha anche nominato nuovi capi per un certo numero di commissioni del gruppo e nominato nuovi governatori ombra per un certo numero di province.

La nuova nomina tra la squadra negoziale talebana avviene poco dopo che diverse fonti hanno confermato che gli Stati Uniti e le forze ribelli si sarebbero avvicinati alla conclusione di un accordo su alcune questioni chiave nel loro incontro a Doha. Tra i temi trattati, vi è anche un calendario per il ritiro delle forze americane e un cessate il fuoco.

Da decenni, l’Afghanistan è caratterizzato da una profonda instabilità politica. In seguito al crollo del regime sovietico, i talebani si sono affermati come gruppo dominante e, alla fine di una sanguinosa guerra civile tra diversi gruppi locali, hanno governato gran parte dell’Afghanistan dal 1996. Dopo essere stati abbattuti dagli americani, in seguito all’invasione del 2001 e all’intervento della NATO nell’agosto 2003, i talebani sono tornati a essere un gruppo insurrezionale che compie numerose offensive per destabilizzare il Paese e riprendere il controllo del governo.

Dopo aver annunciato, il 21 agosto 2017, una nuova strategia americana in Afghanistan, che ha comportato un significativo aumento delle truppe USA nel Paese asiatico, il 19 dicembre scorso, Trump ha reso nota l’intenzione di voler dimezzare il numero dei soltati statunitensi posizionati sul territorio afghano, da circa 14.000 a 7.000. Tale annuncio è stato effettuato congiuntamente a quello del ritiro delle 2.000 truppe americane posizionate in Siria.

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di Redazione

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