Operazione Sophia: scoppia la polemica

Pubblicato il 24 gennaio 2019 alle 6:01 in Europa Immigrazione Italia

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Sono emerse nuove polemiche in merito all’operazione Sophia da parte delle autorità italiane, le quali hanno lanciato un ultimatum all’Europa, affermando che, se non cambieranno le regole, la missione terminerà.

“L’operazione Sophia ha come ragione di vita che tutti i migranti soccorsi vengano fatti sbarcare solo in Italia, accordo geniale sottoscritto dal governo Renzi, non so in cambio di cosa”, ha spiegato il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, aggiungendo che l’Alto Rappresentante dell’Unione Europea, Federica Mogherini, “si è dimenticata di essere italiana”.

Sulla scia di Salvini, il vicepremier Luigi di Maio ha specificato che la missione potrà continuare soltanto se gli altri Stati dell’UE che affacciano sul Mediterraneo apriranno i propri porti. Allo stesso modo, il premier Giuseppe Conte ha affermato che, senza un meccanismo realmente europeo, l’Italia terminerà l’operazione. “Noi ci stiamo battendo da mesi, nessuno vuole realmente prevenire sforzi comuni, quindi diciamocelo e a quel punto ognuno persegue interessi nazionali”, ha continuato Conte.

Per tutta riposta, il commissario UE all’immigrazione, Dmitris Avramopoulos, ha riferito che se l’Italia, che ha il comando dell’operazione Sophia, è intenzionata a concluderla, è libera di prendere tale decisione, anche se, a suo avviso, si tratta di una missione di successo che dovrebbe continuare. Nella questione è intervenuto anche il ministro degli esteri, Enzo Moavero Milanesi, il quale ha spiegato che l’Italia non ha mai chiesto la chiusura di Sophia, ma che siano cambiate le sue regole per impedire che i migranti sbarchino soltanto in territorio italiano.

Nel frattempo, Salvini ha illustrato i dati 2019 relativi all’immigrazione, sottolineando la significativa diminuzione degli arrivi che, al 23 gennaio sono stati 155, e l’aumento del numero degli stranieri espulsi che, dal primo gennaio sono stati 636, di cui 221 rimpatriati con accompagnamento alla frontiera. In relazione alla missione Sophia, il ministro ha riferito che sono stati portati in Italia 43.327 migranti tra il luglio 2015 e il 31 dicembre 2018. Si tratta del 100% degli emigrati soccorsi, secondo quanto evidenziato da Salvini. Per quanto riguarda le presenze dei richiedenti asilo presenti nelle strutture italiane, il primo gennaio 2018 erano 183.000, mentre al 23 gennaio 2019 sono 103.000.

Il capo del Viminale, nel corso della conferenza stampa tenutasi la mattina del 23 gennaio, ha ribadito l’impegno sul futuro dei grandi centri di accoglienza, riferendo che è necessario chiuderli per ospitare gli immigrati in strutture più piccole e controllabili, con una gestione più efficacie e trasparente.

L’Operazione Sophia è stata lanciata il 22 giugno 2015 dall’UE, con lo scopo di contrastare l’attività illegale dei trafficanti di esseri umani lungo il Mediterraneo centrale. Vi partecipano 26 Paesi su 28, ad esclusione di Danimarca e Slovacchia. Dall’ottobre 2016, gli ufficiali della missione sono impegnati nel sostegno e nell’addestramento della Guardia Costiera e della marina libica.

Consulta l’archivio sull’immigrazione di Sicurezza Internazionale, dove troverai centinaia di articoli in ordine cronologico.

Sofia Cecinini

di Redazione

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