Trattato INF: USA si ritirano, Russia pronta al dialogo

Pubblicato il 23 gennaio 2019 alle 18:07 in Russia USA e Canada

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Gli Stati Uniti hanno notificato alla Russia che la loro decisione di ritirarsi dal trattato sull’eliminazione dei missili a corto e medio raggio è definitiva. A dichiararlo il vice ministro degli Esteri russo Sergej Ryabkov.

“Gli Stati Uniti hanno fatto un altro passo distruttivo: Washington ha annunciato la sua intenzione di ritirarsi definitivamente dal trattato. […] siamo stati immediatamente informati di questa decisione. Inoltre ci è stato spiegato chiaramente che non si tratta di un invito al dialogo, ma di una decisione definitiva presa in base alle circostanze attuali”, ha riferito il ministro durante una conferenza stampa.

Ryabkov ha poi sottolineato che Mosca non viola i termini dell’accordo e che queste accuse sono semplici invenzioni degli USA usate come pretesto per ritirarsi dal trattato.

Allo stesso tempo, il vice ministro ha sottolineato che la richiesta di Washington di distruggere tutti i missili 9M729 è assolutamente inaccettabile per la Russia, e invita gli Stati Uniti a dimostrare trasparenza sul rispetto dell’accordo, così come fa Mosca.

“Mosca è pronta al dialogo per il mantenimento del Trattato INF: la scelta spetta agli Stati Uniti”, ha aggiunto Ryabkov.

Ryabkov ha ricordato che 15 anni fa Washington aveva limitato unilateralmente il lavoro di una speciale commissione di controllo per il rispetto del trattato, dichiarando l’indisponibilità della Russia a continuare la discussione sulle preoccupazioni che aveva già in quel momento in merito all’osservanza del trattato INF.

“A quel tempo si discuteva della produzione e del collaudo da parte degli USA dei primi modelli di droni, che rientrano pienamente nella definizione di missile da crociera a medio raggio, secondo il trattato INF”, ha affermato Ryabkov.

Inoltre, Mosca ha sollevato la questione dell’uso da parte del Pentagono dei cosiddetti missili bersaglio, in contrasto con il trattato INF, simili per caratteristiche ai missili balistici di medio e corto raggio.

Lo scorso 4 dicembre il segretario di stato americano, Mike Pompeo, ha lanciato un ultimatum alla Russia, concedendo a Mosca 60 giorni di tempo per rientrare nei parametri del trattato INF, altrimenti gli USA si sarebbero ritirati definitivamente dall’accordo. 

Mosca e Washington si accusano ormai da anni a vicenda di violare il Trattato INF. La Russia ha ripetutamente dichiarato di attenersi rigorosamente agli obblighi previsti dall’accordo.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale 

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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