PM giapponese al Forum di Davos: più fiducia nel sistema commerciale globale

Pubblicato il 23 gennaio 2019 alle 14:35 in Asia Giappone

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Il primo ministro giapponese Shinzo Abe ha affermato che cercherà di utilizzare la sua presidenza del G20 per ricostruire la fiducia nel sistema commerciale globale. Il discorso, tenuto al World Economic Forum che ha cominciato i suoi lavori martedì 22 gennaio nelle Alpi Svizzere, è stato significativo in un momento in cui la disputa commerciale tra il Paese asiatico e gli Stati Uniti è uno tra i fattori che rischiano di provocare un brusco rallentamento della crescita globale.

“Il Giappone è determinato a preservare e impegnarsi a migliorare l’ordine internazionale libero, aperto e basato sulle regole”, ha dichiarato ai delegati. Il primo ministro ha poi continuato chiedendo ai presenti “di ricostruire la fiducia verso il sistema per il commercio internazionale”, che, secondo Abe, dovrebbe essere un sistema equo, trasparente ed efficace nel proteggere i diritti di proprietà intellettuale e anche in settori come l’e-commerce e gli appalti pubblici.

Il tema del Forum di quest’anno è la “rivoluzione industriale 4.0”, ma la conversazione spazierà specialmente sulla preoccupazione dei dirigenti aziendali per i danni che il populismo e il protezionismo commerciale stanno infliggendo all’economia globale,

L’assenza dei leader francesi, britannici e statunitensi a causa di preoccupazioni più pressanti a casa, fa sì che Abe sia uno tre rappresentanti del G7 che stanno partecipando al Forum di Davos. Il primo ministro giapponese è il primo ad essere intervenuto, anche in qualità di “chair” poiché il prossimo G20 si terrà ad Osaka, il 28 e il 29 giugno 2019.

Il premier ha proposto il Giappone come guida nelle discussioni sui cambiamenti climatici e quelle sulle modalità di facilitazione per l’uso dei dati digitali, proteggendo al tempo stesso la proprietà intellettuale. Il progetto sottolinea la speranza di Tokyo di raccogliere il sostegno di alcune delle sue controparti del G20 nel cercare un approccio multilaterale per risolvere le frizioni commerciali. Secondo gli analisti, questo multilateralismo potrebbe aiutare il Paese a respingere le pressioni di Washington affinché il Giappone apra il suo mercato agricolo, politicamente sensibile, e adotti altre misure per correggere gli squilibri commerciali bilaterali.

Takeshi Niinami, direttore della Suntory Holdings Ltd e consulente economico del primo ministro, ritiene che Tokyo dovrebbe essere coerente sulla promozione del libero scambio “e non dovrebbe cambiare tale posizione anche se gli Stati Uniti parlano di un accordo bilaterale”. Niinami ha riferito all’agenzia di stampa Reuters che l’Australia, Singapore e altri Paesi parte del Trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti (TTP) potrebbero aiutare lo Stato a fare del libero scambio un argomento chiave del dibattito ad Osaka.

Il discorso ha poi toccato le politiche ambientali. Il capo del governo nipponico ha dichiarato di voler costruire un consenso in occasione del G20 sulla necessità di ridurre i rifiuti di plastica negli oceani. “Devo dire che spendere soldi per una terra verde e un oceano blu, una volta considerati costosi, ora è un generatore di crescita”, ha affermato Abe, aggiungendo che “de-carbonizzazione e profitto possono coincidere. Noi responsabili politici dobbiamo essere ritenuti responsabili per farlo accadere, come sottolineerò ad Osaka questo giugno”.

Il premier ha aggiunto nell’agenda del G20 anche una sostanziale riforma dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO). Il progetto dovrebbe vedere il Giappone, l’Unione Europea e gli Stati Uniti nello stesso schieramento specialmente per quello che riguarda l’atteggiamento dell’Organizzazione rispetto ai sussidi statali.

L’ultima visita di Shinzo Abe a Davos risale al 2014. Il primo ministro ha sottolineato anzitutto i progressi del suo governo in questi 5 anni nel rilanciare l’economia e porre fine alla deflazione grazie alla sua “Abenomics”. La sua politica economica consiste in un mix di spesa fiscale, politica monetaria ultra-espansiva e misure per aumentare il potenziale di crescita del Giappone tramite la riforma del mercato del lavoro e la deregolamentazione.

Tuttavia, secondo quanto riportato dal Sole24Ore, l’inflazione in Giappone resta ben sotto il target del 2%: oggi 23 gennaio la Banca del Giappone ha abbassato ulteriormente le stime sui prezzi al consumo, non variando la politica monetaria. Secondo Reuters, la spinta di crescita della Abenomics sta svanendo, e i critici indicano la mancanza di progressi nel campo della deregolamentazione.  

Persone vicine al premier hanno riferito ai media che Abe è desideroso di utilizzare il vertice del G20 a Osaka per aumentare il suo consenso nei sondaggi in vista dell’elezione della camera alta del Parlamento che incombe a metà anno.

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di Redazione

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