Human Right Watch: Marocco sempre più intollerante

Pubblicato il 23 gennaio 2019 alle 7:11 in Africa Marocco

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Il Marocco sta diventando sempre più intollerante al dissenso e, al suo interno, le violazioni dei diritti umani stanno crescendo.

È questa la denuncia di Human Rights Watch (HRW), il quale ha pubblicato un report in cui ha documentato una serie di eventi accaduti nel 2018 che dimostrano tale affermazione. Mentre il governo di Rabat si dichiara positivo nei confronti del tema del rispetto dei diritti umani, la Ngo ha trovato diverse prove che le forze dell’ordine marocchine hanno fatto ricorso ad un uso della forza eccessivo per sedare le proteste e nell’ambito di arresti.

Lo staff di HRW è stato in grado di operare sia in Marocco sia nel territorio del Sahara Occidentale in maniera relativamente libera, in quanto le autorità hanno ostruito le attività di diverse organizzazioni di difesa dei diritti umani nel corso dell’anno passato, tra cui Marocco Association for Human Rights.

Nel Sahara Occidentale, nello specifico, l’organizzazione si è focalizzata su 3 prigionieri, accusati dell’omicidio di 11 ufficiali marocchini, la cui richiesta di trasferimento di carcere è stata negata. Secondo le indagini di HRW, tutti e 3 sono stati condannati nell’ambito di processi ingiusti nel 2013 e nel 2017, ricevendo 30 anni di sentenza. Le loro confessioni sono state la fonte principale per l’organizzazione, anche se gli interessati hanno riferito di averle rilasciate sotto tortura senza nemmeno l’opportunità di leggerle. Inoltre, HRW ha scoperto che le autorità del Marocco, nel Sahara Occidentale, maltrattano i giornalisti e gli attivisti in custodia e sulle strade.

In merito ai diritti delle donne e dei minori, l’organizzazione si è focalizzata sul fenomeno delle spose bambine, che costituisce ancora una questione urgente nel Paese nordafricano, nonostante il codice di famiglia marocchino abbia fissato a 18 l’età minima per il matrimonio. Nonostante ciò, sembra che i giudici approvino i matrimoni anche al di sotto di tale soglia in determinate circostanze. Tale evidenza è confermata dall’Alta Commissione per la Pianificazione del Marocco (HPC), la quale ha documentato che i matrimoni con i minori sono in aumento, al di là dello sforzo delle autorità di Rabat di contrastare tale tendenza.

Il Marocco riceve numerose critiche riguardo alla libertà dei cittadini di esprimere il proprio orientamento o identità sessuale, in quanto il codice penale discrimina ancora ciò. In particolare, l’articolo 489 del Codice stipula pene dai 6 medi ai 3 anni per “atti innaturali tra persone dello stesso sesso”.

Al momento, non c’è stato alcun commento da parte del governo marocchino, il quale, in passato, ha respinto simili accuse mosse da HRW. Già lo scorso gennaio il report dell’organbizzazione aveva denunciato il peggioramento della situazione dei diritti umani nel Paese nordafricano, che aveva fortemente smentito prontamente  tali indiscrezioni

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Sofia Cecinini

di Redazione

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