Incontro Russia-Giappone per territori contesi

Pubblicato il 22 gennaio 2019 alle 17:00 in Giappone Russia

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I leader giapponesi e russi si incontreranno martedì 22 gennaio per discutere su una delle dispute internazionali irrisolte più antiche del mondo. L’oggetto della contesa sono le isole Curili, chiamate dalla Russia le Kurili Meridionali e dal Giappone Territori del Nord. L’arcipelago fu occupato dalle forze sovietiche a seguito della resa del Paese asiatico alle forze alleate nel 1945.

La controversia riguardante i diritti di sovranità ha contribuito a inasprire i rapporti tra i due Stati, già tesi a causa dei tentativi falliti di stipulare un trattato di pace alla fine del secondo conflitto mondiale.

Il territorio conteso, situato al largo della costa dell’isola giapponese di Hokkaido, è costituito da quattro isole separate: Iturup, noto in giapponese come Etorofu, Kunashir o Kunashiri, Shikotan e il gruppo isolotto di Habomai.

I due governi insistono affinché un trattato venga firmato sulla base di una dichiarazione del 1956, che ha riconosciuto la cessazione delle ostilità della seconda guerra mondiale, ma non ha definito i termini per un accordo di pace formale.

I media giapponesi affermano che, secondo i termini dell’accordo del 1956, le isole Shikotan e Habomai dovrebbero appartenere al Giappone. In Russia, tuttavia, la cessione di qualsiasi territorio scatenerebbe un’ondata di proteste.

La disputa territoriale è stata di nuovo sollevata in vista del viaggio a Mosca del primo ministro nipponico, Shinzo Abe, previsto per questa settimana. Uno dei più importanti diplomatici russi, Sergey Lavrov, ha minimizzato la possibilità che l’arcipelago ritorni al Giappone. Durante un incontro avvenuto la settimana scorsa a Mosca tra Lavrov e il ministro degli Esteri giapponese, Taro Kono, il funzionario russo ha dichiarato che “la sovranità delle isole non era negoziabile” e che erano “territorio della Russia”, secondo quanto riportato dai media statali russi.

Domenica 21 gennaio, una piccola manifestazione di nazionalisti russi è scesa in piazza chiedendo al governo fermezza sul tema e cantando “le Kurili sono terra russa!”. Uno degli organizzatori dell’evento, Igor Skurlatov, ha definito la possibilità di consegnare il territorio un atto di tradimento.

Il meeting tra Lavror e Kono è il primo incontro tra i due dalla loro nomina a sovrintendenti dei negoziati per il trattato di pace tra Russia e Giappone.

Lavrov ha definito la questione della sovranità delle isole un “risultato” della seconda guerra mondiale e ha affermato che vi sono “differenze significative” tra le prospettive delle due nazioni. Il funzionario ha tuttavia invitato ad una cooperazione congiunta sulle isole, che sono una ricca risorsa di pesca. Lo stesso invito è stato fatto dal ministro Abe.

In vista dell’incontro bilaterale tra il presidente russo, Vladimir Putin, e Abe, il leader del partito democratico liberale della Russia, Vladimir Zhirinovskii, ha dichiaratoin Parlamento che, se i giapponesi avessero voluto sviluppare legami bilaterali, avrebbero dovuto espellere le forze americane dal loro territorio e concludere un trattato di pace con la Russia. Zhirinovskii ha tuttavia escluso la consegna delle Curili dal suo discorso. In più, il leader democratico liberale ha suggerito con tono di sfida di condurre esercitazioni militari congiunte, per confrontare la marina giapponese con quella russa e “mostrare come i nostri uomini atterrano con successo sul suolo giapponese”.

Le isole furono occupate dalle forze sovietiche alla fine della seconda guerra mondiale e circa  17.000 cittadini giapponesi furono espulsi. Circa 19.000 coloni vivono attualmente nelle isole, secondo la società di intelligence Stratfor.

Il sito web del Ministero degli Affari Esteri giapponese descrive le isole  come “parte del territorio del Giappone, mai state detenute da Paesi stranieri”, aggiungendo poi che le Curili sono state “sotto occupazione illegale dell’Unione Sovietica, ed in seguito della Federazione Russa, dal 1945”.  Secondo il Ministero, il governo giapponese “ha continuato energicamente i negoziati con la Russia per la linea politica di conciliazione per risolvere la questione della sovranità delle quattro isole del Nord e la conclusione di un trattato di pace con la Russia”.

Sebbene molti progressi diplomatici sono stati fatti durante la presidenza di Putin, come l’accordo raggiunto con Abe lo scorso novembre per accelerare i negoziati sul trattato di pace basato sulla dichiarazione sovietico-giapponese del 1956, la soluzione della disputa è ostacolata dal fatto che le quattro isole meridionali dell’arcipelago ospitano basi militari aeree e navali, quest’ultime anche per i sottomarini nucleari russi. Nel settembre 1983, proprio in quest’area, l’aviazione sovietica abbatté un volo di linea coreano, il volo KAL 007, finito fuori rotta, scambiandolo per un aereo spia americano.

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di Redazione

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