Viminale: “I 393 migranti soccorsi dalla Guardia Costiera libica sono salvi”

Pubblicato il 21 gennaio 2019 alle 11:53 in Immigrazione Italia Libia

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Il Viminale ha reso noto che i 393 migranti soccorsi dalla Guardia Costiera libica nel corso di diverse operazioni, nei giorni passati, sono tutti salvi. Nello specifico, 143 sono stati portati a Tripoli, 144 a Misurata ed i restanti 106 a al-Khoms. Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ha riferito che la collaborazione tra l’Italia e la Guardia Costiera libica sta funzionando, e che i trafficanti e gli scafisti devono comprendere “che i loro affari sono finiti”, come dimostrano i dati relativi al numero di partenze e morti.

Secondo le stime del Ministero dell’Interno, dal primo al 21 gennaio 2019, sono sbarcati in Italia 155 migranti, un numero inferiore di oltre il 94% rispetto allo stesso periodo del 2018, quando giunsero nel nostro Paese 2.730 stranieri via mare. Le prime cinque nazionalità registrate finora sono tunisina, eritrea, irachena, sudanese e pakistana.

Centro dei 393 migranti riportati in Libia, la notte di domenica 19 gennaio, sono stati soccorsi da un cargo battente bandiera della Sierra Leone, inviato dalla Libia, grazie all’intervento di Palazzo Chigi, che ha permesso di sbloccare la situazione di stallo. La mattina del 19 gennaio, sia il sistema di allerta telefonico per segnalare le imbarcazioni in difficoltà, Alarm Phone, sia Sea Watch avevano tentato di contattare la Guardia Costiera libica, senza riuscire a stabilire alcun contatto. Secondo quanto riportato, nessuno delle 8 linee telefoniche esistenti per parlare con le autorità di Tripoli erano funzionanti.

Infine, l’Italia è riuscita a parlare con il governo tripolino, sbloccando la situazione. Accusata di aver ignorato le segnalazioni, la Libia ha smentito di non aver risposto alle chiamate. In particolare, la Marina libica ha reso noto di aver svolto due operazioni tra sabato 19 e domenica 20 gennaio.

Commentando i naufragi degli ultimi giorni, Salvini ha ribadito che i porti italiani rimarranno chiusi per scoraggiare le attività dei trafficanti di esseri umani. A suo avviso, come dimostrano gli eventi più recenti, se i porti venissero riaperti aumenterebbe il numero dei decessi in mare.

L’Organizzazione Internazionale per la Migrazione (IOM) ha reso noto che nei primi 16 giorni del 2019 sono sbarcati in Europa complessivamente 4.216 migranti. Si tratta di un dato pari quasi al doppio rispetto ai 2.365 dello stesso periodo del 2018. Secondo l’OIM, l’aumento del flusso irregolare sta riguardando soprattutto la Spagna, che è la destinazione di arrivo dell’80% degli arrivi totali attraverso il Mediterraneo. Per quanto riguarda il numero dei migranti morti in mare, l’IOM informa che nello stesso periodo sono 83 migranti e rifugiati sono morti nel Mediterraneo nel tentativo di raggiungere l’Europa.

Consulta l’archivio sull’immigrazione di Sicurezza Internazionale, dove troverai centinaia di articoli in ordine cronologico.

Sofia Cecinini

di Redazione

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