Siria: ISIS attacca convoglio americano scortato dai curdi

Pubblicato il 21 gennaio 2019 alle 16:34 in Siria USA e Canada

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Un’autobomba ha colpito un convoglio militare nel Nord-Est della Siria, nella provincia di Hasakeh lunedì 21 gennaio, uccidendo 5 membri delle Syrian Democratic Forces (SDF) che stavano scortando le truppe americane. L’ISIS ha rivendicato l’azione.

L’Osservatorio Siriano sui Diritti Umani ha reso noto che un attentatore suicida alla guida di un’auto colma di esplosivo è andato addosso a un convoglio di forze americane lungo la Hasakeh-Shadadi. Al momento, la coalizione internazionale a guida americana non ha rilasciato alcun commento al riguardo.

L’attentato è avvenuto a meno di una settimana di distanza dall’attacco contro le forze americane e i suoi partner locali a Manbij, il 16 gennaio, in cui sono morti 4 soldati statunitensi, di cui 2 soldati, un civile del Pentagono e un impresario. Tali eventi accadono a circa un mese dall’annuncio del presidente americano, Donald Trump, in relazione al ritiro delle proprie truppe dalla Siria. Il leader della Casa Bianca ha giustificato tale azione riferendo che, dal momento che l’ISIS è stato sconfitto, non è più necessario che i soldati americani rimangano nel Paese mediorientale.

La sua decisione, tuttavia, è stata contraria alle posizioni di molti consiglieri ed ufficiali dell’amministrazione e della sicurezza i quali, al contrario, ritengono che gli USA devano continuare ad essere presenti in Siria perché la minaccia terroristica non è ancora finita.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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