Afghanistan: attacco dei talebani a Maidan Shahr, oltre 100 morti

Pubblicato il 21 gennaio 2019 alle 17:16 in Afghanistan Asia

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I talebani hanno assalito il campo di addestramento delle forze del National Directorate of Security (NDS) a Maidan Shahr, capitale della provincia di Wardak, nella zona centro-orientale dell’Afghanistan, uccidendo più di 100 membri delle forze di sicurezza locali, lunedì 21 gennaio. Maidan Shahr si torva a circa 44 km a Sud-Est di Kabul.

Reuters riporta che la stima delle vittime dovrebbe essere pari a 126, secondo quanto riferito da un testimone. Ufficiali afghani hanno spiegato che l’assalto è iniziato la mattina presto, quando alcuni attentatori alla guida di un’autobomba carica di esplosivo hanno travolto un check-point militare, riuscendo a detonare il veicolo all’interno del campus. Subito dopo, due uomini armati hanno aperto il fuoco contro i soldati afghani.

Ufficiali del Ministero della Difesa ritengono che i talebani abbiano utilizzato un veicolo corazzato di manifattura americana Humvee, sottratto alle forze afghane. Il presidente Ashraf Ghani, in un comunicato ufficiale, ha affermato che l’attentato è stato perpetrato dai “nemici del Paese”.

Il 20 gennaio, un’altra autobomba era esplosa in prossimità di un convoglio del governatore afghano della provincia meridionale di Logar, uccidendo almeno 8 membri delle forze di sicurezza. Il governatore è rimasto illeso.

Gli attacchi contro forze afgane da parte dei talebani, nell’anno passato, hanno inflitto perdite record. Secondo le stime dell’UNAMA , la missione dell’Onu in Afghanistan, sono stati uccisi 2.798 civili e sono stati feriti in 5.252 in attacchi in tutto il Paese da gennaio a settembre 2018. Il mese scorso, il presidente Ghani ha dichiarato che 28.529 forze di sicurezza afghane sono state uccise dall’inizio del 2015, una cifra molto più alta di qualsiasi altra precedentemente riconosciuta.

Da decenni, l’Afghanistan è caratterizzato da una profonda instabilità politica. In seguito al crollo del regime sovietico, i talebani si sono affermati come gruppo dominante e, alla fine di una sanguinosa guerra civile tra diversi gruppi locali, hanno governato gran parte dell’Afghanistan dal 1996. Dopo essere stati abbattuti dagli americani, in seguito all’invasione del 2001 e all’intervento della NATO nell’agosto 2003, i talebani sono tornati a essere un gruppo insurrezionale che compie numerose offensive per destabilizzare il Paese e riprendere il controllo del governo.

I talebani, tuttavia, non sono l’unica preoccupazione dell’esercito di Kabul e degli USA, poiché, dal 2015, l’Afghanistan è minacciato anche dalle attività della Khorasan Province, la branca dell’ISIS attiva nell’area, che compie attacchi sistematici contro le comunità locali sciite.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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