Etiopia adotta legge che permette a 1 milione di rifugiati di lavorare

Pubblicato il 19 gennaio 2019 alle 6:01 in Etiopia Immigrazione

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

L’Etiopia ha adottato una legge che conferirà a circa 1 milione di rifugiati il diritto di lavorare e vivere al di fuori dei campi profughi. Tale mossa è stata lodata in quanto mira a dare una maggiore dignità agli stranieri e a ridurre la dipendenza del Paese dagli aiuti esteri.

Addis Abeba è il secondo Stato del continente per popolazione di rifugiati dopo l’Uganda, per un numero pari a 900.000 persone che sono fuggite da conflitti, siccità e persecuzioni avvenute nei vicini Sud Sudan, Sudan, Somalia ed Eritrea. In Etiopia, i rifugiati sono confinati in circa 20 campi sparsi per tutto il territorio nazionale e alla maggior parte degli stranieri non è permesso lavorare.

“Siamo lieti di annunciare che la nuova proclamazione sui rifugiati è stata attuata dalla Casa dei Rappresentanti della Repubblica Federale Democratica dell’Etiopia”, ha annunciato l’amministrazione etiope per i rifugiati e gli affari dei rimpatriati (ARRA), aggiungendo che la legge migliorerà le condizioni di vita degli stranieri e delle comunità ospitanti.

La nuova norma è in linea con l’impegno preso dall’Etiopia con la firma del Global Compact sui rifugiati dell’Onu, adottato dai leader mondiali lo scorso dicembre per accrescere l’autosufficienza dei migranti e ridurre la pressione sui Paesi ospitanti. Da ora, i rifugiati presenti in Etiopia, oltre a poter uscire dai campi, potranno frequentare le scuole regolarmente, viaggiare e lavorare in tutto il Paese. Per di più, gli stranieri potranno registrare formalmente le nascite, i matrimoni e le morti, e avranno anche accesso ai servizi finanziari come i conti bancari.

Il capo dell’Ethiopian Investment Commission, Fitsum Arega, ha spiegato che la nuova legislazione fa parte del Jobs Compact, programma del valore di 500 milioni di dollari che mira a creare 100.000 porti di lavoro, il 30% dei quali saranno destinati ai rifugiati. Ad avviso di Arega, tale progetto aiuterà gli stranieri e promuoverà l’industrializzazione dell’Etiopia.

L’Etiopia, secondo Paese più popoloso del continente africano dopo la Nigeria, è uno degli attori principali del Corno d’Africa sia sul piano economico sia sul piano della sicurezza. È previsto che lo Stato africano diventi il primo esportatore di energia dell’area e anche il Paese più importante per la produzione di energia rinnovabile di tutto continente. Nonostante ciò, nel 2016, l’Etiopia ha subito il peggior periodo di siccità degli ultimi 50 anni, che ha provocato una crisi umanitaria che ha interessato circa 10 milioni di persone. Secondo le stime del governo etiope e dell’Onu, entro la fine del 2018, saranno circa 16.4 milioni di individui a necessitare assistenza.

Leggi Sicurezza Internazionale, il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Sofia Cecinini

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.