Macron: “Truppe francesi rimarranno impegnate in Medio Oriente per tutto il 2019”

Pubblicato il 18 gennaio 2019 alle 10:02 in Francia Medio Oriente

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La Francia rimarrà impegnata militarmente in Medio Oriente per tutto il 2019.

È quanto ha annunciato il presidente Emmanuel Macron, giovedì 17 gennaio, nel corso di un intervento di fronte all’esercito francese a Tolosa. “Il ritiro dei nostri amici americani dalla Siria non può far cambiare il nostro obiettivo strategico, ovvero sradicare l’ISIS”, ha affermato Macron, aggiungendo che la Francia mira a contribuire alla stabilizzazione della regione e, di conseguenza, un ritiro frettoloso sarebbe un errore. Il leader francese ha colto l’occasione per porgere le condoglianze agli Stati Uniti per la morte dei 4 soldati americani a Mabij, in Siria, avvenuta in un attentato suicida rivendicato dallo Stato Islamico il 16 gennaio.

Quando il 19 dicembre il presidente americano, Donald Trump, ha annunciato il ritiro delle 2.000 truppe statunitensi dal Paese mediorientale, Macron ha criticato la mossa, affermando che “un alleato deve essere sempre affidabile”. A suo avviso, la lotta contro il terrore non è ancora terminata e, nei prossimi mesi, la Francia dovrebbe rivedere le proprie missioni militari a livello globale. La deicisone di Trump, oltre ad aver provocato le dimissioni del segretario della Difesa USA, James Mattis, e dell’inviato americano alla guida della coalizione internazionale, Brett McGurk, ha colto di sorpresa sia gli alleati occidentali sia i curdi siriano delle Syrian Democratic Forces (SDF). Consiglieri ed esperti avevano suggerito a Trump di attendere a ritirare le truppe, poiché in Siria sono ancora presenti numerose cellule dell’ISIS.

Parigi svolge un ruolo chiave nella coalizione internazionale a guida americana che combatte contro l’ISIS in Siria e in Iraq e, al momento, dispone di 1.200 soldati posizionati sul suolo siriano che partecipano a missioni aeree, terrestri e all’interno delle forze speciali. Le truppe francesi addestrano altresì i combattenti delle SDF, alleate chiave degli USA e della coalizione nella guerra contro i terroristi.

La coalizione internazionale a guida americana è stata formata nel settembre 2014 e, ad oggi, è composta da 79 membri. Il suo scopo è quello di sconfiggere l’ISIS definitivamente. Nonostante la vittoria militare contro lo Stato Islamico in Siria sia stata annunciata il 6 dicembre 2017, i combattenti continuano ad essere attivi in alcune zone del Paese, soprattutto nella valle dell’Eufrate.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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