Visita di Kim Jong-un in Vietnam: possibile luogo per summit Corea-USA

Pubblicato il 17 gennaio 2019 alle 16:15 in Corea del Nord Vietnam

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Hanoi si sta preparando a ricevere il leader nordcoreano, Kim Jong-un, per una visita di stato,  mentre funzionari e diplomatici hanno dichiarato che il Vietnam è disposto ad ospitare il secondo summit tra Kim e il capo della Casa Bianca, Donald Trump.

Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Reuters, Kim Jong-un si recherà nel Paese asiatico per una visita ufficiale, a seguito del nuovo anno lunare, quindi tra il 4 e l’8 febbraio. Altre fonti, invece, hanno confermato la visita del leader, ma non hanno riportato alcuna data sicura.

Nell’ultima settimana si è cercato di superare l’impasse diplomatico che si era creato tra la Corea del Nord e gli Stati Uniti a seguito dello storico summit tra i due capi di Stato tenutosi a Singapore il 12 giugno 2018, dove si erano accordati per la denuclearizzazione della penisola coreana e la conseguente sospensione del regime sanzionatorio in capo al Paese asiatico. L’agenzia di stampa sudcoreana Yonhap ha riportato che venerdì 18 gennaio si terrà a Washington l’incontro tra il segretario di Stato americano, Mike Pompeo, e l’ex presidente dei servizi segreti nordcoreano, Kim Yong Chol, per cercare un accordo provvisorio per rilanciare i colloqui sul nucleare e organizzare il secondo incontro tra i due leader.

Il colloquio a Washington del 18 gennaio, secondo Reuters, potrebbe sbloccare i rapporti tra Stati Uniti e Corea del Nord. Il contatto tra i due Stati è stato ripreso in modo significativo alla fine di dicembre, quando Kim Jong-un ha inviato una lettera al presidente americano con un messaggio conciliatorio, per cercare di superare lo stallo nelle negoziazioni sul nucleare. In più, dopo il discorso del nuovo anno, il leader nordcoreano si è detto disposto ad incontrare Trump “in qualsiasi momento”, secondo quanto riportato dall’ambasciatore della Corea del Sud negli Stati Uniti, Cho Yoon-je, ai giornalisti.  Un’ulteriore missiva, questa volta da parte di Trump, è stata recapitata al leader nordcoreano la settimana scorsa.

Il Vietnam, sotto regime comunista, ha  buoni rapporti sia con gli Stati Uniti che con la Corea del Nord, e per questo è stato ampiamente pubblicizzato come la sede più probabile per un secondo incontro. Il Paese del Sudest asiatico, secondo quanto dichiarato a Reuters da un funzionario del governo, è pronto ad ospitare il summit come dimostrazione della normalizzazione dei legami con gli USA, nemico durante la guerra in Vietnam. La fonte, sotto condizione di anonimato a causa della censura del regime sull’informazione, non ha tuttavia confermato che la visita di Kim Jong-un sia legato alla questione nucleare e ai rapporti con gli Stati Uniti.

Il ministero degli Esteri del Vietnam non ha risposto a una richiesta di Reuters per un commento. Il portavoce dell’ambasciata degli Stati Uniti ad Hanoi ha dichiarato alla stampa che non sussisteva nulla da annunciare riguardo al luogo del summit.

Trump aveva dichiarato ai giornalisti a Washington il 6 gennaio che gli Stati Uniti e la Corea del Nord stavano “negoziando un luogo” per un secondo summit, e che probabilmente sarebbe stato annunciato “in un futuro non troppo lontano”. I funzionari della Casa Bianca hanno rifiutato di commentare la visita di Kim ad Hanoi.

Sia Hanoi che la città del Vietnam centrale di Danang sono state quotate dagli analisti come possibili sedi per un secondo summit. Un alto funzionario di base a Danang ha detto che alla città non è stato chiesto di ospitare un evento del genere, ma ha ricevuto istruzioni per preparare una possibile visita “A1”, segnale che si riferisce a un leader straniero di alto profilo. Un alto funzionario della Corea del Sud ha dichiarato a Reuters che gli Stati Uniti hanno “varie opzioni” sul luogo, che saranno decise dopo le consultazioni con la Corea del Nord, mentre un altro funzionario ha detto che il Vietnam è solo uno dei paesi desiderosi di ospitare il summit.

Secondo Le Dang Doanh, un economista vietnamita ed ex consigliere del governo che ha tenuto varie conferenze alle delegazioni nordcoreane in visita ad Hanoi, la Corea del Nord può imparare dall’esperienza del Vietnam nel costruire legami con gli Stati Uniti. “Hanno chiesto molto su come il Vietnam possa normalizzare le relazioni con gli Stati Uniti dopo aver perso così tante vite vietnamite durante la guerra”, ha detto Doanh. “Ho detto loro che non dimentichiamo mai il passato, ma guardiamo anche al futuro.”

Il Vietnam, che si è lentamente ripreso dalla guerra vittoriosa ma costosa contro gli Stati Uniti e si è trasformato in una delle economie in più rapida crescita in Asia, ha sviluppato stretti legami strategici con Washington. Nel 2016, gli Stati Uniti hanno messo fine a un embargo decennale sulle armi in capo al Paese asiatico, e l’anno scorso una portaerei degli Stati Uniti ha visitato il Vietnam per la prima volta dalla fine della guerra.

Le esportazioni del Vietnam verso gli USA, il più grande mercato di esportazione, sono aumentate del 14,3% lo scorso anno, di circa $ 47,53 miliardi, pari a circa il 20% delle esportazioni totali del Vietnam.

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di Redazione

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