USA: in arrivo sanzioni contro l’industria petrolifera venezuelana

Pubblicato il 17 gennaio 2019 alle 6:02 in USA e Canada Venezuela

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L’amministrazione Trump sta valutando la possibilità di indurire le sanzioni contro il Venezuela, includendo misure contro il settore petrolifero e le forze armate del Paese sudamericano. Lo ha reso noto il Wall Street Journal citando un funzionario della Casa Bianca.

Le nuove misure potrebbero includere prima di tutto la riduzione delle forniture di petrolio venezuelano agli Stati Uniti, per lunghi anni il principale acquirente del greggio venezuelano, ha affermato la fonte della Casa Bianca, il che metterebbe in difficoltà l’azienda pubblica petrolifera Petróleos de Venezuela S.A. (PDVSA). “Finora ci abbiamo girato intorno – afferma l’alto funzionario su cui il WSJ mantiene l’anonimato – ma ora le dinamiche sono cambiate, non esiteremo, ricorreremo a tutto ciò che è nelle nostre possibilità”.

Secondo l’interlocutore del giornale newyorchese, tuttavia, la decisione finale sulla nuova ondata di sanzioni contro Caracas non è stata ancora presa. 

Il controllo della PDVSA è uno dei punti di forza del governo di Nicolás Maduro. L’impresa infatti non solo è la principale fornitrice di greggio di numerosi paesi caraibici e centroamericani, che in cambio di prezzi di favore sostengono Caracas in diverse organizzazioni internazionali, dalle Nazioni Uniti all’Organizzazione degli Stati Americani, ma è anche l’azienda che controlla le materie prime con cui Caracas sostiene il valore del Petro, la criptovaluta con cui il Venezuela paga i suoi creditori esteri, la Russia su tutti. Con il petrolio come maggior fonte ricchezza per il Venezuela, PDVSA rappresenta non solo la più grande azienda del paesa, ma anche la principale fonte di introiti per il governo di Caracas.

Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti, l’8 gennaio scorso, ha annunciato nuove sanzioni contro 7 persone fisiche e 23 società del Venezuela compreso il canale televisivo Globovision, una delle reti televisive più importanti del paese latinoamericano.

Il 10 gennaio Nicolás Maduro ha iniziato il suo secondo mandato come capo di Stato. Ha prestato giuramento davanti alla Corte Suprema e non all’Assemblea Nazionale, controllata dall’opposizione dopo il voto del dicembre 2015. Gli Stati Uniti considerano l’Assemblea Nazionale l’unica autorità legittima in Venezuela e, come molti paesi latinoamericani, reputano illegittimo il secondo mandato di Maduro.

Argentina, Brasile, Canada, Cile, Colombia e Perù hanno inoltre varato sanzioni contro i membri dell’esecutivo venezuelano, vietando l’ingresso nei loro territori ai ministri e agli alti funzionari di Caracas, mentre il Paraguay è andato oltre, chiudendo l’ambasciata a Caracas e rompendo le relazioni diplomatiche con il Venezuela.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale 

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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