Putin in Serbia: sventato attentato

Pubblicato il 17 gennaio 2019 alle 13:32 in Russia Serbia

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Le autorità serbe hanno riferito che è la polizia ha arrestato un uomo sospettato di aver pianificato di assassinare il presidente russo Vladimir Putin durante la sua visita nel paese balcanico che inizia oggi, giovedì 17 gennaio.

L’Agenzia per la sicurezza e l’informazione della Serbia ha arrestato un presunto jihadista di 21 anni, sospettato di preparare un tentativo di assassinio contro il presidente russo Vladimir Putin, che visiterà Belgrado il 17 gennaio. Martedì 15 gennaio, nella regione di Novi Pazar, nel sud del paese, ufficiali di polizia serba hanno arrestato Armin Alibasic. Il giovena ha attirato l’attenzione dei poliziotti a causa di uno zaino insolitamente grande, dove, è emerso da perquisizioni, si trovava una carabina con mirino telescopico.

I servizi di sicurezza hanno dunque perquisito l’appartamento del ragazzo, dove hanno trovato uno stock di armi e materiali per la fabbricazione di esplosivi, in particolare prodotti chimici e detonatori. Inoltre, al detenuto è stata trovata la bandiera dello “Stato islamico” e materiale creato da gruppi jihadisti sul PC. 

“I servizi di sicurezza serbi sono molto attenti a questo problema: si sa che Putin è un potenziale obiettivo dei terroristi a causa della guerra che la Russia sta combattendo contro lo Stato islamico. È possibile che la bomba che Alibasic stava costruendo fosse attivata il giorno dell’arrivo di Putin. I nostri servizi cooperano con i servizi russi e mantengono la situazione sotto controllo, il presidente a Belgrado sarà al sicuro” – ha detto al quotidiano Pravda una fonte della sicurezza serba.

La visita del leader del Cremlino è volta a rafforzare l’alleanza tra Mosca e il suo principale partner nei Balcani. Sul tavolo di Putin e del presidente serbo Vucic, oltre 20 accordi bilaterali riguardanti politica estera, energia, industria, infrastrutture ferroviarie, welfare, istruzione, tecnologie digitali, innovazioni ed esplorazione spaziale.

Putin rispetta l’indipendenza della Serbia, ringraziatelo per questo. Bisogna capire quale pressione internazionale ha subito per allontanarsi dalla Russia, prendere la strada per la NATO e partecipare a varie campagne contro la Russia, ma la Serbia non l’ha fatto” – ha detto ai giornalisti  il presidente serbo Vucic, principale alleato della Russia nella regione, alla vigilia dell’arrivo dell’omologo russo. Vucic ha inoltre sottolineato la gratitudine sua e del paese alle autorità russe per sostenere l’integrità territoriale del paese e non riconoscere l’autoproclamata repubblica del Kosovo. La Serbia non ha intenzione di entrare nella NATO, ma non rinuncia all’adesione all’Unione Europea – ha spiegato infine il presidente serbo – ma allo stesso tempo non perseguirà una politica antirussa.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale 

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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