Israele ed Egitto lanciano forum regionale sul gas

Pubblicato il 17 gennaio 2019 alle 15:36 in Egitto Israele

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Israele ed Egitto hanno lanciato un forum regionale sul gas, East Mediterranean Gas Forum, che include i Paesi del Mediterraneo orientale, tranne Turchia e Libano.

Nel corso dei giorni passati, i ministri dell’Energia di 7 Paesi, tra cui di Israele, Egitto, Grecia, Giordania, Italia e territori palestinesi, si sono riuniti al Cairo per lanciare l’iniziativa. Nonostante Turchia e Libano effettuino attività di perforazioni esplorative nel Mediterranei orientale, sono state esclusi dall’incontro, a causa di tensioni tra Ankara e Cipro e Beirut e Israele.

Il forum, che mira a beneficiare i suoi membri promuovendo le relazioni commerciali, è considerato da molti analisti una mossa che spaccherà la regione in due. Il presidente del centro di ricerca Energy Policy, Gurak Kumbaroglu, ha riferito ai media che Turchia, Libano, Cipro del Nord e Siria potrebbero iniziare a lavorare per stabilire un organo per il Mediterraneo Nord-orientale.

Il ministro dell’Energia di Israele, Yuval Steinitz, giunto al Cairo per partecipare all’incontro, ha riferito che lo sviluppo delle riserve di gas non porta soltanto un beneficio finanziario e ambientale, ma anche geopolitico e diplomatico. Durante i colloqui, Steinitz e la controparte egiziana, Tarek el-Molla, hanno affrontato la questione della cooperazione energetica tra Israele ed Egitto, pianificando di esportare il gas dai due Paesi verso l’Europa.

A fine settembre, un consorzio israeliano-americano, che si occupa dello sfruttamento delle riserve di gas offshore di Israele, ha annunciato il raggiungimento di un accordo che consentirà l’esportazione di gas naturale in Egitto.

Noble Energy e il suo partner israeliano, Delek, insieme alla compagnia egiziana, East Gas, hanno acquistato il 39% di un oleodotto, precedentemente in disuso, che collega la città costiera israeliana di Ashkelon con la penisola del Sinai settentrionale. Il consorzio ha pagato 518 milioni di dollari per l’utilizzo del gasdotto dell’East Mediterranean Gas Company. L’infrastruttura, principalmente sottomarina, sarà utilizzata per trasportare il combustibile dai giacimenti Tamar e Leviatano, i più grandi della regione, verso l’Egitto, a partire dal 2019. Lo scambio è regolato da un accordo da 15 miliardi di dollari, della durata di 10 anni, firmato nel febbraio 2018, secondo quanto ha riferito Delek in una nota.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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