Conte in visita in Ciad e Niger

Pubblicato il 17 gennaio 2019 alle 6:01 in Ciad Italia Niger

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Il premier italiano, Giuseppe Conte, si è recato in visita ufficiale in Ciad, dove è giunto la mattina di mercoledì 16 gennaio. Subito dopo l’arrivo nella capitale N’Djamena, riferisce il comunicato ufficiale della presidenza del Consiglio, Conte ha incontrato gli esponenti della comunità italiana nel Paese africano e, successivamente, ha avuto un colloquio con il presidente, Idris Déby. Al termine del meeting, i due leader hanno tenuto una conferenza stampa congiunta.

“Sarò ambasciatore del Ciad e del Sahel perché ricevano maggiore attenzione dall’Unione Europea”, ha affermato il presidente del Consiglio italiano, ad avviso del quale è necessario rendere maggiormente consistente il Fondo Fiduciario per l’Africa, che ha risorse “assolutamente inadeguate”. “Se l’Europa continuerà con questa miopia, continuerà a farsi del male”, ha aggiunto Conte, spiegando che l’Italia vuole cambiare l’Europa affinché sia più forte, più equa e più solidale.

Il giorno precedente, martedì 15 gennaio, Conte era stato in visita ufficiale in Niger, a Niamey, dove ha incontrato il premier Brigi Rafini ed il presidente della Repubblica, Issoufou Mahamadou. Al termine dei colloqui, il premier italiano ha sottolineato l’importanza della cooperazione internazionale per contrastare l’impoverimento della regione del Sahel e, indirettamente, anche la crescita di fenomeni come migrazione e terrorismo. Secondo Conte, è necessario evitare che i giovani africani siano costretti a scegliere tra l’affiliazione ad un’organizzazione estremista e la decisione di abbandonare il proprio Paese per raggiungere l’Europa o altri luoghi, finendo nelle mani die trafficanti di esseri umani. “Dobbiamo lavorare e creare le promesse perché ci sia un miglioramento delle condizioni di vita qui”, ha affermato il premier.

Nella visione di Conte, l’Italia può dare un grande contributo, non solo in termini di sostegno finanziario fine a sé stesso. In particolare, il Roma ha grandi capacità tecnologiche e professionali in diversi campi, come l’agricoltura, l’alimentare, le infrastrutture e le energie rinnovabili. Ad esempio, secondo Conte, gli europei non possono rimanere insensibili nei confronti del prosciugamento del lago Ciad, che potrebbe far aumentare la miseria e la minaccia terroristica. A tal fine, il premier italiano ha reso noto di aver concordato un progetto di irrigazione con il presidente nigerino, al fine di creare le premesse per lo sviluppo di tali territori, contrastando al contempo i flussi migratori.

Il Sahel comprende quella fascia di territorio dell’Africa sub-sahariana che si estende tra l’Oceano Atlantico a ovest e il Mar Rosso a est, e che comprende quindi anche il Niger ed il Ciad. Dal 2001, tale regione è in balia di numerosi gruppi terroristici di matrice islamista, che si concentrano nella parte Nord-occidentale. Il Ciad e il Niger, in particolare, costituiscono un importante snodo di passaggio per tutti quei flussi migratori che, dall’Africa orientale e occidentale, confluiscono verso il Nord del continente, soprattutto in Libia, per imbarcarsi alla volta dell’Europa.   

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Sofia Cecinini

di Redazione

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