Honduras: parte nuova carovana dei migranti

Pubblicato il 16 gennaio 2019 alle 11:53 in America centrale e Caraibi Immigrazione

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Le autorità dell’Honduras hanno deciso di rafforzare le misure di controllo delle frontiere e di potenziare il controllo migratorio ad Agua Caliente, presso il confine con il Guatemala , per evitare che la carovana di migranti che la notte tra il 14 e il 15 gennaio è partita da San Pedro Sula, nel nord del paese possa attraversare la frontiera con il vicino settentrionale. Più di mille honduregni hanno lasciato San Pedro Sula nella notte su una nuova carovana che mira a raggiungere il Messico e gli Stati Uniti. Washington ha minacciato di interrompere gli aiuti se Tegucigalpa non prende misure adeguate per frenare il flusso migratorio.

Dozzine di poliziotti sono stati dislocati ad Agua Caliente per evitare il passaggio di tutti quegli honduregni che non soddisfano i requisiti per varcare la linea di demarcazione tra i due paesi centroamericani ha annunciato martedì il ministro della sicurezza dell’Honduras, Julián Pacheco. “Il confine e le misure legali sono rinforzati, se la gente sta per andarsene, deve uscire attraverso i posti di frontiera legali autorizzati” – ha detto il ministro honduregno in una conferenza stampa a Tegucigalpa.

Il  primo gruppo della carovana che ha iniziato la mobilitazione lunedì 14 gennaio sta per arrivare ad Agua Caliente, secondo i media honduregni. Anche il Messico ha rinforzato le misure di controllo al suo confine meridionale. Il capo del dicastero della Sicurezza Nazionale dell’Honduras ha indicato che ai minori è richiesto il passaporto e un’autorizzazione scritta di entrambi genitori per lasciare il paese, mentre ai loro genitori è consentito attraversare la frontiera guatemalteca solo con il documento di identità. “Se un genitore accompagna suo figlio e non porta la documentazione corrispondente, sarà chiamato a risponderne in tribunale, e potrebbe affrontare fino a tre anni di prigione in Honduras” – ha spiegato.

Pacheco ha inoltre confermato che le forze di sicurezza del paese hanno arrestato martedì 15 gennaio Juan Carlos Molina, cittadino honduregno e considerato promotore della nuova carovana di migranti, la cui convocazione, come nel caso della prima carovana,  è stata diffusa attraverso diversi social network.

Le autorità honduregne hanno chiesto ai genitori di non rischiare la vita dei propri figli in una “rotta migratoria, dove possono essere vittime di criminalità organizzata, reti di trafficanti e traffico di persone e organi, fino al punto di perdere la vita”.

Lo scorso ottobre, migliaia di migranti centroamericani, per lo più honduregni, hanno intrapreso viaggi a piedi e in roulotte per raggiungere gli Stati Uniti, e secondo quanto riferiscono le autorità di Tegucigalpa, molti sono tornati frustrati dopo non essere stati in grado di entrare negli Stati Uniti.

Almeno undici honduregni di quelle prime carovane sono morti nel loro tentativo di raggiungere gli Stati Uniti, mentre altre migliaia di richiedenti asilo sono ancora bloccati alla frontiera tra gli USA e in Messico.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale 

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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