Trump invia lettera a Kim Jong-un

Pubblicato il 15 gennaio 2019 alle 14:04 in Corea del Nord USA e Canada

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Il presidente Donald Trump ha inviato una lettera al leader della Corea del Nord, Kim Jong-un, nel corso del fine settimana passato, secondo quanto reso noto da una fonte al corrente dei colloqui sulla denuclearizzazione tra Washington e Pyongyang.

Secondo tale fonte, l’ex capo dei servizi segreti nordcoreano, Kim Jong Chol, potrebbe recarsi negli Stati Uniti questa settimana per definire i dettagli del prossimo summit tra Trump e Kim Jong-un. Il 10 gennaio, il presidente della Corea del Sud, Moon Jae-in, ha dichiarato di appoggiare il secondo incontro tra i due leader che, a suo avviso, potrebbe costituire un punto di svolta per finalizzare la pace nella penisola coreana. “Non abbasseremo la guardia fino a quanto non verrà mantenuta la promessa di denuclearizzazione e fino a quando la pace non sarà istituzionalizzata”, ha riferito Moon.

In seguito allo storico incontro tra Trump e Kim, avvenuto il 12 giugno a Singapore, durante il quale i due capi di Stato avevano concordato di effettuare la denuclearizzazione della penisola coreana in cambio della sospensione delle sanzioni, le negoziazioni diplomatiche sono entrate in una fase di stallo per mancanza di accordi sulle modalità con cui procedere all’eliminazione del nucleare dalla Corea del Nord. Alla fine di dicembre, Kim Jong-un ha inviato una lettera al presidente americano con un messaggio conciliatorio, per cercare di superare lo stallo nelle negoziazioni sul nucleare. Secondo quanto riportato da Reuters, la lettera sarebbe stata inviata il 28 dicembre attraverso un canale non specificato dalle autorità. Non sono ancora stati resi noti i dettagli contenuti nel messaggio, ma fonti diplomatiche hanno riferito che riguardano i colloqui tra Washington e Pyongyang.

Contemporaneamente, la Corea del Nord aveva inviato una lettera anche al presidente della Corea del Sud, al quale ha comunicato che, nel 2019, intende organizzare più vertici tra i due Paesi per rinsaldare i legami bilaterali e cooperare sulla denuclearizzazione. Nella giornata di domenica 30 dicembre, dall’ufficio governativo di Seoul, un portavoce presidenziale, Kim Eui-kyeom, ha poi annunciato che il leader di Pyongyang aveva riferito di voler incontrare con maggiore frequenza la controparte sudcoreana, nel corso dell’anno nuovo, per portare avanti un dialogo bilaterale sulla pace, la prosperità, e la cooperazione per risolvere la questione della denuclearizzazione della penisola coreana.

La scorsa settimana, Kim Jong-un si è recato in visita ufficiale a Pechino, dove ha incontrato il presidente cinese, Xi Jinping, con cui ha discusso il rafforzamento dei rapporti tra i due Paesi. La Cina, durante i mesi di tensione nel 2017, si è trovata in una situazione particolare. Da un lato, doveva far fronte alla sua nuova posizione di potenza globale e alla sua influenza sullo scacchiere internazionale che le imponeva di condannare la condotta della Corea del Nord e lo sviluppo del nucleare voluto da Kim Jong-un. Dall’altro lato, Pechino rimaneva il più grande alleato strategico della Corea del Nord e il suo maggiore partner commerciale e continuava a vedere Pyongyang come un cuscinetto fondamentale a protezione dei suoi confini dall’influenza degli Stati Uniti sul Sud della penisola.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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