Base russa nel Mar Rosso: possibile accordo con il Sudan

Pubblicato il 15 gennaio 2019 alle 12:21 in Russia Sudan

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Le autorità del Sudan stanno studiando l’opportunità di una visita delle navi militari russe nelle acque territoriali sudanesi. Un’intesa tra Mosca e Khartoum in ambito di cooperazione navale potrebbe trasformarsi in futuro in una base militare russa sul Mar Rosso, ha dichiarato all’agenzia di stampa russa Ria Novosti Al-Hadi Adam, presidente della commissione Difesa del parlamento sudanese.

In precedenza era stato reso noto dal governo russo che il primo ministro Dmitrij Medvedev aveva approvato la bozza d’accordo con il governo del Sudan relativa ad una procedura semplificata per l’ingresso di navi militari battenti bandiera di uno dei due paesi nei porti dell’alto.

“Ora si sta stabilendo la data della visita delle navi russe, siamo in fase di analisi della richiesta, poi sarà approvata con un accordo tra i Paesi, questa intesa sarà elaborata per altri accordi e una maggiore cooperazione, forse in futuro ci sarà una base russa nel Mar Rosso” – ha affermato il politico sudanese, secondo cui l’ingresso delle navi  russe in acque sudanesi agevolerà “la preparazione delle forze navali sudanesi e la conoscenza dei più moderni equipaggiamenti russi in questo campo”.

Al-Hadi Adam ha aggiunto che considera questo passo importante per raggiungere un partenariato strategico tra il Sudan e la Federazione russa.

Mosca, tuttavia, preferisce attenersi al documento firmato da Medvedev ed evitare illazioni su eventuali basi russe nel Mar Rosso. “Il progetto di accordo tra Russia e Sudan sulla procedura semplificata per l’ingresso di navi da guerra nei porti di entrambi i paesi è stato sviluppato per chiarire le questioni relative ai visti, non implica la costruzione di una base navale russa in questo stato” – ha riferito a Ria Novosti l’Ammiraglio Victor Kravčenko.

“Le navi russe sono nei mari di tutto il mondo, a volte c’è bisogno di entrare nel porto per rifornire cibo e resto dell’equipaggio, rifornimento di carburante. Questi accordi si siglano al fine di chiarire i problemi dei visti per le navi per entrare nei diversi porti. Questa è una pratica normale, che dovrebbe continuare. Non credo che, come sfondo della bozza di questo accordo, si stia parlando della creazione di una base navale russa in Sudan” – ha continuato Kravčenko.

Il documento firmato da Medvedev prevede che i membri degli equipaggi delle navi in visita possano sbarcare a terra disarmati mentre si trovano sul territorio dello Stato che li ospita. Il Paese ricevente deve garantire la sicurezza degli equipaggi sul suo territorio. Secondo le disposizioni dell’intesa, una nave militare quando si reca in visita non può trasportare armi di distruzione di massa, combustibile nucleare, armi biologiche, sostanze radioattive, sostanze chimiche tossiche e sostanze stupefacenti.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale 

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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