Kabul: esplosione nel distretto degli uffici internazionali, nessuna vittima

Pubblicato il 14 gennaio 2019 alle 17:10 in Afghanistan Asia

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Le forze di sicurezza afghane hanno dichiarato che non ci sono vittime a seguito dell’esplosione avvenuta nel distretto Green Village nella capitale afghana, lunedì 14 gennaio.

Il presunto attentato, come riporta Reuters, è avvenuto su Jalalabad Road. La strada è quella principale del distretto situato nella zona orientale di Kabul, che ospita gli uffici internazionali di aziende e di organizzazioni non governative. Nel quartiere è dunque presente un alto numero di stranieri.

TOLOnews ha riportato che un numero ancora non definito di abitazioni civili nella zona hanno subito dei danni a seguito dell’esplosione.

Il portavoce della polizia di Kabul, Basir Mujahid Kabul, ha riportato a Reuters: “A Kabul si è verificata un’esplosione, stiamo ancora indagando ulteriormente”.

L’attacco non è ancora stato rivendicato.

L’Afghanistan è un Paese tristemente noto per l’alto numero di attentati che avvengono sul suo territorio. Negli ultimi mesi, i talebani hanno aumentato la loro attività terroristica, indirizzandola specialmente contro gli edifici del governo e le forze di sicurezza. Gli Stati Uniti, tuttavia, hanno annunciato il 21 dicembre il ritiro di metà delle truppe dal Paese asiatico.

Gli ultimi attacchi sono avvenuti solamente una settimana fa. Il 7 gennaio, nella provincia sudorientale di Paktika, un’esplosione ha causato 6 vittime, mentre, nella provincia occidentale di Badghis, un attacco dei talebani del 6 gennaio, ha ucciso 21 membri del personale di sicurezza. Nella stessa giornata,è stata inoltre colpita una base militare nel distretto di Qadis e il capo del consiglio provinciale locale, Abdul Aziz Baig, ha dichiarato che le vittime ammontavano a  12 soldati e 2 poliziotti. Infine, un ulteriore attacco nel distretto di Ab Kamari ha ucciso almeno 7 membri della polizia, ferendo altre 9 persone. Jamshid Shahabi, portavoce del governatorato provinciale di Badghis, ha spiegato che più di 15 militanti talebani sono stati uccisi, mentre altri 10 sono stati feriti negli scontri.

 

Da decenni, l’Afghanistan è caratterizzato da una profonda instabilità politica. In seguito al crollo del regime sovietico, i talebani si sono affermati come gruppo dominante e, alla fine di una sanguinosa guerra civile tra diversi gruppi locali, hanno governato gran parte dell’Afghanistan dal 1996. Dopo essere stati abbattuti dagli americani, in seguito all’invasione del 2001 e all’intervento della NATO nell’agosto 2003, i talebani sono tornati a essere un gruppo insurrezionale che compie numerose offensive per destabilizzare il Paese e riprendere il controllo del governo. I talebani, tuttavia, non sono l’unica preoccupazione dell’esercito di Kabul e degli USA, poiché, dal 2015, l’Afghanistan è minacciato anche dalle attività della Khorasan Province, la branca dell’ISIS attiva nell’area, che compie attacchi sistematici contro le comunità locali sciite.

 

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di Redazione

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