Israele: Netanyahu conferma raid in Siria contro basi iraniane

Pubblicato il 14 gennaio 2019 alle 9:30 in Iran Israele

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Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha reso noto che, durante il weekend, il suo Paese ha condotto un raid aereo contro magazzini, basi e depositi di armi iraniani a Damasco.

“Solo nelle ultime 36 ore, le forze aree hanno attaccato magazzini iraniani contenenti armi iraniane presso l’aeroporto internazionale di Damasco”, ha annunciato Netanyahu, domenica 13 gennaio, proprio all’inizio di una riunione di gabinetto, secondo quanto hanno riportato le fonti governative. “La frequenza degli attacchi recenti mostra che siamo più determinati che mai ad agire contro l’Iran in Siria, proprio come avevamo promesso”, ha reso noto l’ufficio del premier israeliano.

Il primo attacco era avvenuto già nella giornata di sabato 12 gennaio, intorno alle 23.15 ora locale. I media nazionali siriani, nel corso della giornata, avevano reso noto che aerei da guerra di Israele avevano lanciato missili contro la capitale, e uno aveva colpito un magazzino presso l’aeroporto della città. I raid avevano, a loro volta, scatenato la risposta delle forze aeree difensive siriane, le quali avevano abbattuto la maggior parte dei missili. Dai filmati e dalle immagini diffusi online, si odono e si vedono esplosioni nel cielo sopra Damasco.

Precedentemente, sempre di domenica, Israele aveva reso noto di aver completato con successo la ricerca di tunnel creati da Hezbollah in Libano, dopo aver scoperto almeno 6 passaggi scavati di nascosto sotto il confine dal gruppo sciita libanese, appoggiato dall’Iran, acerrimo nemico di Israele.

Israele ha aumentato gli attacchi in Siria proprio come parte dei suoi tentativi per contrastare l’influenza iraniana sul territorio, in quanto Teheran sostiene il presidente siriano, Bashar al-Assad. Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha promesso che non permetterà a Teheran di trincerarsi nel Paese mediorientale. Israele ha accusato l’Iran di voler stabilire la sua presenza militare in Siria, e ciò potrebbe minacciare la sicurezza israeliana, in quanto Teheran potrebbe voler cercare di trasferire armamenti avanzati al gruppo terroristico Hezbollah in Libano.

Tuttavia, negli ultimi mesi gli attacchi aerei in Siria attribuiti a Israele sono diminuiti, dopo che un aereo militare russo è stato abbattuto dalla forze di difesa aeree siriane durante un attacco israeliano contro Latakia. Mosca aveva accusato l’esercito israeliano per l’incidente, che aveva ucciso 15 persone, un’accusa che, tuttavia, Israele aveva respinto. Per tutta risposta, la Russia aveva fornito alla Siria sistemi di difesa area avanzati S-300. Si ritiene che tali dispositivi non siano ancora in uso e che i team siriani debbano ancora essere addestrati per utilizzarli.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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